Il veleno per topi era innocuo sale da cucina
Il caso della polvere bianca disseminata tra l’uscio di casa e il portone del garage in quel di via Vignatagliata è risolto. Non di veleno per topi si trattava, ma di sale da cucina. Le due sostanze...
Il caso della polvere bianca disseminata tra l’uscio di casa e il portone del garage in quel di via Vignatagliata è risolto. Non di veleno per topi si trattava, ma di sale da cucina. Le due sostanze in comune hanno solo un paio di cose: il colore e la capacità di essere letali. Il veleno perché uccide i topi, il sale perché fa secche le erbacce e, in qualche caso, le arterie degli umani che ne fanno un uso scriteriato. Proprio con la finalità di debellare le erbacce - adottando un sistema innocuo che ha preceduto di millenni l’impiego di atrazine varie - è stato cosparso il sale lungo le fessure dove s’insediano gli sgraditi ospiti vegetali.
Il cittadino che ha segnalato la faccenda ai vigili urbani e al giornale sospettando che dietro quella roba bianca si celasse una torbida manovra (dissuadere i cani dal fare pipì impiegando un topicida) ora sarà sicuramente rasserenato nel sapere che in via Vignatagliata non vi sono attentatori alla vita degli animali. Ad avvertire la Nuova che di banale cloruro di sodio consisteva la biancastra stria è stata la stessa persona che l’ha cosparso per contrastare gli infestanti. Le crediamo sulla parola. Cum grano salis forse si poteva evitare ogni inconveniente, l’importante è però aver scongiurato sul nascere una nuova guerra del sale.(m.p.)
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