In corso gli interventi per smontare i moduli abitativi
Viene smantellata una decina di Map, di cui quattro in città Addio entro l’anno alle strutture realizzate dopo il sisma
CENTO. Prosegue lo smantellamento dei Moduli abitativi provvisori del Centese. Al lavoro ieri, due operai della ditta costruttrice, la Pagin, impegnati nello smontaggio. Una decina quelli che verranno rimossi, di cui quattro a Cento. A confermarlo, il vicesindaco e assessore ai servizi sociali Massimo Manderioli. «Come promesso da Regione e amministrazione comunale di Cento, proseguono le operazioni di smantellamento dei Map, lasciati liberi dai residenti che hanno trovato una soluzione abitativa alternativa». Dei 44 moduli abitativi realizzati nel Centese infatti, come riferito dal vicesindaco Manderioli, ad oggi risultano essere poco meno di una trentina quelli ancora occupati. «Rimangono ancora, ma al massimo fino a fine anno - sottolinea il vicesindaco - quei moduli ad oggi ancora abitati da coloro che attendono di sistemare la propria abitazione. Invece, per quanto riguarda coloro che sono intestatari di utenze rimaste da sanare, e che si sono rivolti al Comune, è doveroso dire che il Comune non riuscirà a coprire l'importo. L'idea che ne è scaturita, è stata quella di chiudere in maniera definitiva gli allacciamenti».
Mentre al Villaggio Map si respira preoccupazione per quanto riguarda il futuro fuori dai Map, da parte del Comune, come ribadisce Manderioli, «non c'è alcuna volontà di fare forzature, bensì l'esigenza di trovare di volta in volte risposte adeguate». Ma l'obiettivo rimane costante: arrivare, a progetto ultimato, al completo smantellamento di tutti i Map del Centese entro il 2015. E, spiega Manderioli, «entro fine anno, le persone che oggi occupano i Map dovranno cercare una nuova sistemazione. Essere nei Map, non vuole comunque dire aver accesso, per diritto alle abitazione Erp. Alcune delle famiglie ne ha fatto richiesta, ed essendo in condizioni di particolare fragilità, avrà diritto come da prassi, di poter usufruirne. Ma l'assegnazione non è automatica».
Per quanto riguarda il futuro delle tre urbanizzazioni, una volta svuotate dai Map, c'è già un'idea: «Si tratta di tre aree, una a Cento, una ad Alberone e una a Casumaro, che da indicazioni, avranno un utilizzo di carattere sociale e comunitario. Per quanto riguarda l'area di Cento, l'ufficio tecnico comunale - evidenzia l’assessore - ha presentato una proposta in Regione, quella di realizzare la nuova sede della Protezione Civile. Ad oggi tuttavia, il progetto rimane in attesa di una valutazione».
Beatrice Barberini
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