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piano di sviluppo rurale regionale

Più soldi per la nostra agricoltura

Più soldi per la nostra agricoltura

Al via i contributi per i giovani che vogliono lavorare nel settore

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Ecco il nuovo Piano di sviluppo rurale della Regione Emilia Romagna 2014-2020: il piano è stato presentato ieri, nella Sala Rotonda di Via Bologna, alla presenza di Tiziano Tagliani, presidente Provincia di Ferrara. Durante l'incontro sono emerse con l'intervento di Valtiero Mazzotti, dirigente assessorato regionale agricoltura, le prime applicazioni e i tempi di uscita dei bandi relativi agli investimenti cantierabili già nei mesi estivi del 2015. «Il nuovo Psr 2014-2020 è stato redatto partendo dalle esigenze del sistema produttivo, espresse da oltre mille interlocutori tra filiere produttive, organizzazioni di categoria, lavoratori agricoli, istituzioni - ha spiegato Simona Caselli, Assessore regionale - e portatori d'interesse, ma nonostante ciò, è con grande soddisfazione poter affermare che il piano dell'Emilia Romagna è il primo ad essere approvato e reso eseguibile dalla Comunità Europea».

Tra le finalità annunciate dagli organizzatori quelle di «stimolare la competitività del settore agricolo, garantire la gestione sostenibile delle risorse naturali e azioni di contrasto ai cambiamenti del clima, oltre a realizzare uno sviluppo territoriale equilibrato delle economie e comunità rurali».

In dettaglio, oltre 515 milioni sono destinati al sostegno della competitività e all'aumento della redditività delle imprese agricole. Un cofinanziamento che consentirà di mettere in moto una spesa complessiva di oltre 972 milioni, per ammodernare i processi produttivi, sostenere le produzioni di qualità e la diversificazione delle colture. Un monte risorse, si calcola, in grado di finanziare 5mila progetti d'investimento, di cui 128 milioni destinati ai giovani imprenditori. «Prima misura importante - ci spiega Marco Calmistro, funzionario dell'assessorato regionale - che verrà presentata attraverso un bando provinciale (procedure e metodologie ben chiare ormai da anni ai centri di assistenza agricola delle organizzazioni professionali) sarà il premio per il primo insediamento dei giovani agricoltori. La misura, utile anche per dar slancio alla ripresa economica del settore, permetterà al giovane agricoltore che si insedia per la prima volta di richiedere contributi».

Un contributo di 50mila euro se l'azienda si trova in zona svantaggiata (per quanto riguarda la provincia di Ferrara si fa riferimento alla direttiva risalente ormai al 1975 che include tutti i comuni da Ro Ferrarese fino a Gorino e una parte del Comune di Comacchio) oppure 30mila euro nelle rimanenti aree. Ad ogni richiesta di contributo di primo insediamento deve essere collegato un piano di crescita della propria azienda. Mazzotti ha ricordato che circa il 75% delle risorse verranno impegnate nei primi due anni di piano (2015 e 2016), segno preciso della volontà della Regione di spingere sulla crescita «per far dimenticare questo momento di crisi del settore».

Lauro Casoni

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