Spartitraffico buca ruota Uomo vola dalla bicicletta
L’infortunio in corso Porta Mare: braccio rotto, punti e un mese di prognosi
Una frazione di secondo di disattenzione e 31 giorni di prognosi. In mezzo, uno spartitraffico in porfido con uno spigolo micidiale. Ecco gli ingredienti del capitombolo in bicicletta costato al signor Roberto, titolare del Caffè Venezia di viale Po, un braccio e un dito rotti, diversi punti sull’arcata sopraccigliare e un ginocchio ammaccato. «Non accuso nessuno, ammetto di essermi distratto - afferma - ma voglio raccontare la mia disavventura per mettere in guardia altri ciclisti a prestare molta attenzione in quel punto, che presenta insidie da non sottovalutare e forse necessiterebbe di qualche accorgimento».
L’infortunio risale a domenica. Il signor Roberto stava percorrendo in bicicletta corso Porta Mare in direzione viale Po. Arrivato all’altezza del Parco Massari si è immesso nello spazio di strada riservato alle biciclette e separato appunto dal resto della carreggiata tramite lo spartitraffico dalla forma irregolare e spigolosa. «Ho dato un’occhiata all’interno del parco e intanto ho continuato a pedalare andando diritto - spiega Roberto - La bicicletta è finita addosso allo spigolo, così appuntito da forare la ruota. A quel punto la bici è letteralmente scivolata via e io sono volato in mezzo alla strada. Per fortuna in quel momento non passavano auto, perché poteva finire anche peggio».
Sulla barriera spartitraffico sono ancora visibili le tracce di sangue. Il ferito è stato portato all’ospedale di Cona dove gli hanno riscontrato fratture e contusioni guaribili in 31 giorni: dovrà tenere il gesso al braccio per tre settimane e gli sono stati applicati alcuni punti al volto. «Devo ringraziare il personale medico per la gentilezza e l’efficienza: sono arrivato al pronto soccorso alle 10.30 e alle 13.40 ero già stato dimesso con il referto dopo aver fatto i raggi, la visita ortopedica e il gesso».
Ma la caduta lo ha spinto a rivolgere un appello, consapevole di non essere stato il solo a essere tradito da quel punto insidioso, come gli è stato confermato anche dalla polizia municipale: «Mi hanno detto che è successo altre volte, e anche se io ho di sicuro una parte di responsabilità, penso che si possa fare qualcosa per migliorare la sicurezza, come colorare il porfido o eliminare quelle spigolosità».(a.m.)
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