Fusione a due con Vigarano alla finestra
Mirabello, la sindaca Poltronieri rilancia il progetto con Sant’Agostino dopo le titubanze delle minoranze a Vigarano
MIRABELLO. Le intenzioni erano semplici: cinque minuti di consiglio comunale aperto, allargato a tutti i consiglieri dei tre Comuni dell'Alto ferrarese (Mirabello, Sant'Agostino e Vigarano Mainarda) impegnati a far quadrare il cerchio della fusione e via finalmente uniti verso lo studio di fattibilità a tre.
Ma così non è stato. Dopo circa due ore di discussione, mercoledì scorso nella sala del consiglio comunale di Mirabello, le posizioni sono tornate quelle di qualche mese fa: avanti con la fusione a due tra Mirabello e Sant'Agostino.
Vigarano Mainarda, quindi, alla finestra in attesa di verificare come le future elezioni amministrative, in calendario il prossimo anno, modificheranno le reali intenzioni dei futuri amministratori.
La novità che ha sparigliato le carte sul tavolo è stata sicuramente la volontà dei consiglieri di minoranza del Comune di Vigarano di rivedere la loro prima adesione al progetto di fusione e valutati i tempi definiti ormai "inadeguati" per continuare a pensare ad un progetto di fusione. Proprio partendo da questi dubbi è stata chiara la presa di posizione del sindaco di Sant'Agostino, Fabrizio Toselli che valutava ormai superata l'ipotesi della fusione a tre, e rilanciava a questo punto la necessità di riprendere lo studio di fattibiltà per i soli Comuni di Mirabello e Sant'Agostino.
«Io non faccio un percorso a tre - dichiara Toselli - quando probabilmente il prossimo anno a Vigarano le scelte potrebbero essere diverse e rappresentare un freno al processo di aggregazione».
Angela Poltronieri, sindaco di Mirabello, nel ribadire le perplessità del collega Toselli, ha ripercorso tutte le tappe che hanno portato a tre incontri per discutere di fusione senza giungere a nessuna soluzione. Per questo la Poltronieri ritiene che tre mesi persi rappresentino inoltre un danno per il proprio comune.
Forte a questo punto la contrarietà da parte di Flavio Tagliani, assessore di Vigarano Mainarda portavoce del sindaco Barbara Paron che ha ritenuto incomprensibili le motivazioni portate dai primi cittadini dei comuni limitrofi. Per Tagliani la fusione dei tre comuni è una grande opportunità di crescita e per nessun motivo la maggioranza che governa il paese vuole rinunciarci. La decisione presa, a questo punto, da Mirabello e Sant'agostino - ha ribadito più volte Tagliani - rappresenta un danno alla «comunità che rappresento».
Non meno perplesse tutte le componenti di minoranza presenti all'incontro che hanno ritenuto tutta la discussione un problema tra partiti di appartenenza e logiche a loro sconosciute e si sono definiti spettatori di scelte non condivise.
Per concludere, va registrata la posizione netta e chiara espressa ieri, a più microfoni, dalla stessa Angela Poltronieri, sindaca di Mirabello: se il processo di fusione a 3 non si svilupperà nel migliore dei modi, si vada allora avanti con la fusione tra Mirabello (peraltro Comune capofila) e Sant’Agostino.
Lauro Casoni
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