Il sindaco Cinti dal prefetto Tortora
CODIGORO. Dopo l’incontro di ieri con il Prefetto di Ferrara, Michele Tortora, nel corso del quale il sindaco di Codigoro, Rita Cinti Luciani, ha manifestato le perplessità e le preoccupazioni, non...
CODIGORO. Dopo l’incontro di ieri con il Prefetto di Ferrara, Michele Tortora, nel corso del quale il sindaco di Codigoro, Rita Cinti Luciani, ha manifestato le perplessità e le preoccupazioni, non solo dell’amministrazione comunale, ma di tutta la cittadinanza, in merito alla violenta rapina in villa del 2 giugno scorso, oggi, alle 12 il primo cittadino codigorese parteciperà al tavolo provinciale per la sicurezza del territorio.
«Ancora una volta - ha raccontato il sindaco di Codigoro, Rita Cinti Luciani - il Prefetto ha ascoltato con molta attenzione quanto ho riferito in merito ai fatti accaduti in paese il 2 giugno scorso. Gli espresso le preoccupazioni mie, dell’amministrazione e mi sono fatta portavoce del disagio della comunità codigorese, che fino ad ora non conosceva episodi di questa violenza».
«Nel corso dell’incontro - va avanti il sindaco» il Prefetto mi ha illustrato alcuni passaggi garantendo, sul fronte della sicurezza che già nei prossimi giorni sarà palese ed evidente un segnale forte nel territorio per la tranquillità dei cittadini. Sono stata soddisfatta di questo incontro, nel corso del quale sono stata ascoltata con attenzione e le mie motivazioni non sono cadute nel vuoto, ma hanno trovato un interlocutore attento e soprattutto interessato alle necessità del territorio, non solo codigorese, ma di tutta la provincia». «Alla luce di quanto accaduto domani (oggi, ndr) alle 12, sono stata convocata a partecipare al tavolo provinciale per la sicurezza indetto dal Prefetto».
Poi il sindaco Luciani ha commentato l’accaduto: «Quanto successo va punito, la speranza è che ci sia la certezza della pena e sono a ringraziare le forze dell'ordine che si stanno impegnando per garantire la sicurezza dei cittadini e del territorio. Si sta lavorando affinché le misure di sicurezza, come la sorveglianza delle zone del paese, abbiano un’accelerazione. Intanto, rinnovo il consiglio di collaborare con le forze dell’ordine e di non aver timore nel segnalare eventuali situazioni non chiare nelle proprie zone di residenza». (m.r.b.)
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