L’ultimo saluto a monsignor Ferroni
COMACCHIO. La comunità comacchiese, come in ogni evento importante della sua storia, ha affollato ieri pomeriggio, alle 15 la Basilica Concattedrale San Cassiano per partecipare ai...
COMACCHIO. La comunità comacchiese, come in ogni evento importante della sua storia, ha affollato ieri pomeriggio, alle 15 la Basilica Concattedrale San Cassiano per partecipare ai funeralisolennemente presieduti dal vescovo Luigi Negri, in memoria di mons. Vito Ferroni, morto all’Istituto Santa Teresa di Ravenna nella notte del 2 giugno. Erano presenti una cinquantina di sacerdoti e religiose provenienti da ogni parte dell’arcidiocesi, autorità, rappresentanti dell’associazionismo e del volontariato; come rappresentante ufficiale di Comacchio il sindaco Marco Fabbri con il Gonfalone del Comune; erano pure presenti le autorità militari e tanta, tanta folla. Del resto è venuto a mancare uno degli elementi più sensibili ed autorevoli di questa nostra terra di cui mons. Ferroni è stato uno dei più importanti artefici del suo riscatto morale e culturale. Particolarmente il cuore di mons. Ferroni ha condiviso il dolore e la memoria dei caduti di tutte le guerre con tanta dedizione e determinazione nella chiesa del Suffragio, sacrario dei caduti, nota anche, per la popolazione, come chiesa di Sant’Antonio. Insomma una pagina bella chiusa con il sigillo della morte che rimarrà viva in ogni persona che abbia avuto contatto con l'illustre defunto. Un lungo corteo ha seguito la bara fino a via Spina per l'ultimo addio prima della sepoltura al cimitero di Valle Isola.
Arnaldo Felletti
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