Padre e figlio a casa dopo la rapina
Gianni e Marco Finessi dimessi dall’ospedale. Codigoro ancora sotto choc: «Devono prenderli, adesso abbiamo paura»
CODIGORO. Gianni e Marco Finessi, aggrediti, legati, picchiati e rapinati a Codigoro, sul fare dell’alba dello scorso due giugno, ieri sono tornati a casa dopo un periodo di osservazione all’ospedale di Cona. Per Gianni Finessi, 64 anni, farmacista in pensione, i medici hanno deciso la dimissione, scongiurando la possibilità di un intervento chirurgico al setto nasale, che gli era stato rotto da un colpo infertogli da uno dei rapinatori, oltre ad un violento colpo al capo. Dimesso anche Marco Finessi, 30 anni, farmacista titolare della farmacia di famiglia a Monticelli di Mesola, al quale i rapinatori, nel legarlo per renderlo inoffensivo mentre devastavano casa, hanno dato una violenta botta alla testa e rotto una spalla, che per sistemarla servirà, portare un tutore per almeno una ventina di giorni. Una rapina, di una violenza difficile da immaginare, quella che ha visto per protagonista la famiglia Finessi di Codigoro, rimasta in balia per due ora circa di tre uomini armati di pistola ed oggetti contundenti, che a volto coperto li hanno tenuti in ostaggio in clima di terrore per portargli via poche centinaia di euro ed oro per un valore di circa 10mila euro. Un episodio che ha scosso nel profondo la comunità di Codigoro, che per la prima volta nella sua storia si è ritrovata a fare i conti con la realtà delle rapine in villa. «Sarebbe bene - hanno commentato alcune donne intente a fare spesa al mercato settimanale del giovedì - che li trovino e li tengano in prigione per un bel po’. C'è paura, perché non sei più padrone nemmeno in casa tua». «Se reagisci, per difendere ciò che è tuo, che hai costruito con dei sacrifici - commentano alcuni uomini davanti ad un bar del centro di Codigoro - rischi di finire nei guai e magari i delinquenti ti denunciano pure e poi ti tocca anche ripagargli eventuali danni». «Speriamo non si ripeta più un episodio di questo genere - commentano altre persone di Codigoro - il paese è sempre stato abbastanza tranquillo. Certo alle prese con troppi furti nelle case e nelle attività commerciali, ma non si era mai arrivati a fare così tanto male alle persone, ad usare una violenza così aggressiva. Se li prendono almeno che li tengano dentro per un bel po’».
Intanto si rinnovano gli inviti da parte delle forze dell’ordine di segnalare ai numeri di emergenza come il 112, eventuali movimenti o persone sospette che si aggirano nel proprio quartiere o nella propria via e di non fornire informazioni del proprio stile di vita a persone sconosciute.
Maria Rosa Bellini
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