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Tasse: per Imu e Tasi sono i giorni dell’acconto

Tasse: per Imu e Tasi sono i giorni dell’acconto

A Ferrara per il versamento da fare entro il 16 valgono le aliquote del 2014 A fine anno interverrà, dove serve, il conguaglio. Tari e affitto a studenti: la novità

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Entro martedì 16 bisogna pagare l'acconto dell'Imu 2015 e della Tasi 2015. Nei giorni scorsi il consiglio comunale di Ferrara ha approvato la delibera sulla manovra da 8 milioni che è intervenuta sulle aliquote Imu, sull'addizionale comunale Irpef e sul regolamento della Tari (tassa sui rifiuti), mentre nulla è cambiato per la Tasi.

I dubbi

A causa di questi cambiamenti, molti cittadini si domandano come comportarsi per il pagamento degli acconti. Sul sito del Comune alla voce Tasse, Tributi, Finanze si trovano molte risposte ai dubbi. Comunque almeno per quanto riguarda l'acconto Imu e Tasi da pagare entro il 16 la questione è chiara: «Per l'acconto Imu e Tasi - dice l'assessore al bilancio Luca Vaccari - si applicano le vecchie aliquote in vigore nel 2014. Per la Tasi non è cambiato niente, per cui si può ricopiare pari pari il modulo di un anno fa».

Imu&Imu

Per l'Imu il discorso è un po' diverso. In caso di variazioni tutta la differenza si pagherà a fine anno con il conguaglio. Nello specifico, per la prima casa non di lusso (che riguarda la stragrande maggioranza dei proprietari) è tutto come prima, perché non è soggetta a Imu e la Tasi non è cambiata.

Per le principali abitazioni di lusso (categorie A1, A7 e A8) l'aliquota Imu è aumentata dallo 0,4 allo 0,6%.

Aumenta l'aliquota base da 0,9% a 1,02%, che riguarda la generalità degli immobili, quelli non soggetti ad aliquote specifiche (gli immobili sfitti erano già a 1,06%) o agevolate: seconde case, aree fabbricabili, fabbricati industriali, negozi, uffici e abitazioni in affitto.

Per i terreni agricoli doveva scattare lo stesso aumento (da 0,9 a 1,02), ma è stato approvato un emendamento che ha contenuto il rincaro e ha portato l'aliquota all'1%.

Anche per gli alberghi doveva scattare l'aliquota 1,02% ma in nome della vocazione turistica della città la giunta è tornata sui suoi passi, per cui l'aliquota resta invariata: 0,9%. Anche le seconde case abitate da parenti di primo grado (i genitori proprietari che mettono la seconda casa a disposizione del figlio) continueranno a pagare lo 0,9%.

Tari e affitto breve

Per quanto riguarda la Tari sono già stati inviati a famiglie e aziende i bollettini (modello F24). Le modifiche al regolamento non riguardano la generalità dei cittadini; eventuali variazioni in aumento o in diminuzione saranno conguagliate il prossimo anno.

La novità universitaria

Ma - ecco la novità - per chi affitta a studenti, a docenti o a personale collegato con l'Università questo periodo passa da 6 a 24 mesi. Lo scopo è quello di evitare l'accavallarsi di dichiarazioni di inizio e fine locazione, di subentro del proprietario negli intervalli tra una locazione e l'altra.

Nella delibera così viene motivata l'eccezione universitaria: «L'esperienza ha mostrato quanto sia problematica l'individuazione» di chi deve effettivamente pagare la Tari qualora il proprietario affitti l'abitazione «a una pluralità di studenti di diversa provenienza, i quali spesso dimenticano di presentare all'Ufficio Tari la dichiarazione di cessazione" dell'affitto.

E diventava complicato anche per il Comune, in caso di mancato pagamento, andare alla ricerca di chi non aveva versato la rata Tari.

Marcello Pradarelli

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