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Temperature oltre i 30° in partenza “Uffa che afa”

Temperature oltre i 30° in partenza “Uffa che afa”

Dal 15 giugno al 15 settembre anziani, disabili, malati cronici e soggetti fragili saranno seguiti dagli operatori e potranno rivolgersi ad un numero verde

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Dopo un week end di sole benedetto da tutti gli operatori turistici locali la prima settimana di giugno ha spalancato le porte, sopra una bella fetta d’Italia, all’anticiclone africano che secondo i meteorologi dovrebbe garantire alte temperature almeno fino all’inizio della prossima settimana. Il termometro anche ieri ha toccato in provincia i 30°, con punte di 33° all’interno e primi commenti di insofferenza con un netto anticipo sull’inizio della stagione estiva. In Regione hanno già iniziato a preparare il terreno alla campagna di comunicazione che a partire dalla prossima settimana coinvolgerà associazioni, enti locali, strutture sanitarie e cittadini - in particolare anziani e disabili, pazienti cronici, persone che vivono da sole e soggetti con fragilità legate alle condizioni socio-economiche - con l’intento dichiarato «di mitigare l’impatto delle ondate di calore sulle fasce più deboli della popolazione».

Il servizio regionale Saluter ha già indicato un numero verde gratuito (800 033 033), attivo tutti i giorni feriali dalle ore 8,30 alle ore 17,30, il sabato e i prefestivi dalle ore 8,30 alle ore 13,30. «L’operatore che risponde alla telefonata, qualora sia necessario - riporta il comunicato regionale - può trasferirla, sempre senza alcun onere per chi chiama, all’Ufficio relazioni con il pubblico dell’Azienda sanitaria di riferimento».

A Ferrara - la conferma è arrivata ieri dall’assessore comunale Chiara Sapigni - il servizio “Uffa che Afa” potrà essere contattato fra dieci giorni e coprirà tutta l’estate, fino al 15 settembre. «Il sistema è già stabile ed è stato ampiamente collaudato nelle edizioni precedenti. Quest’anno non ci saranno cambiamenti rispetto al passato - annuncia l’assessore - La rete costituita da Asl, Comune e Asp (che coordina il servizio, ndr) ha dimostrato di funzionare bene». Sapigni esclude la possibilità di una partenza anticipata del progetto nel caso che il caldo faccia registrare picchi superiori alla media del periodo. Di fatto non c’è il tempo. «Il servizio è finanziato con fondi regionali - spiega l’assessore - e non bastano picchi isolati per definire un’emergenza, servono dati di calore e di umidità molto alti e protratti per un certo periodo».

Anche "Uffa che Afa", quando sarà avviato, metterà a disposizione dell'utenza un numero verde gratuito (l’800-072110) ma per emergenze di tipo sanitario bisogna rivolgersi al 118. Gli operatori telefonici di Cup 2000 contatteranno invece preventivamente i cittadini già segnalati nella fascia a rischio. I numeri sono di tutto rispetto. Dai bilanci stilati negli ultimi anni risulta che le chiamate fatte dai centralini del Cup ai soggetti considerati più a rischio sono alcune migliaia per stagione (quasi 6mila nell’estate del 2012), mentre il numero verde gratuito di “Uffa che afa” viene contattato da alcune centinaia di persone. A supporto del servizio è attivo da tempo anche il Progetto Giuseppina, rivolto agli anziani ultrasettantacinquenni che vivono da soli nella loro casa (trasporti per visite mediche, spesa, ginnastica dolce a domicilio, etc.).

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