Casa pericolante: evacuate 20 persone
Bondeno, la pericolosità di una trave nel sottotetto genera l’allarme. Sei famiglie costrette a lasciare gli appartamenti
BONDENO. Dice: vinco le elezioni, mi installo in municipio e inizio con tranquillità a progettare il futuro. Pia illusione. Per il neo sindaco Fabio Bergamini il mandato inizia decisamente in salita. Le elezioni sono vinte, certo, e anche l’ufficio in municipio è al sicuro. Ma della tranquillità nemmeno l’ombra. Colpa di una trave centrale giudicata prudenzialmente pericolosa da un residente del palazzo che sorge al civico 2 di Via Borgo San Giovanni. Il residente, qui dove il terremoto del 2012 mette ancora i brividi solo a ricordarlo, la sensibilità è alta, altissima.
Così, avvisati dall’uomo, i vigili del fuoco di Bondeno sono arrivati davanti al palazzo in pochissimi minuti. Il tempo necessario per effettuare le verifiche di rito e di legge, poi la comunicazione al sindaco: il palazzo è inagibile. Bergamini, nel cuore della notte, ha firmato l’ordinanza di sgombero immediato (dopo che i pompieri avevano certificato l’instabilità di quella trave del sottotetto). Bilancio: 6 famiglie costrette a lasciare (si spera momentaneamente) le loro case, in tutto venti persone, tra cui alcuni bimbi. Qualcosa di cui si sarebbe fatto volentieri a meno. A fianco del palazzo “incriminato” - come ieri mattina spiegava lo stesso Bergamini - sorge un edificio più piccolo che, in via precauzionale, il primo cittadino aveva dichiarato inagibile, agibilità ridata ieri mattina attorno alle 12 attraverso una ulteriore specifica ordinanza. Un’agibilità indotta, come dicono i pompieri, ma per fortuna ben presto rientrata. Non è rientrata, invece, quella del palazzo più grande, che tuttora persiste.
Il passo successivo è stato trovare una sistemazione alle 20 persone rimaste senza casa: alcune sono state ospitate da parenti che abitano in zona, per altre il Comune ha messo a disposizione mini-appartamenti che si trovano a Burana e Stellata. Per altri ancora sono stati contattati alcuni alberghi. Tutti hanno trovato una sistemazione, sistemazione che - come Bergamini ha dichiarato ieri mattina con un certo orgoglio - «è per tutti più che dignitosa e sicuramente decorosa, in attesa che, come tutti auspichiamo, queste famiglie possano fare presto ritorno nelle loro case».
Per Bergamini un battesimo di fuoco come sindaco. Per 20 cittadini una notte da dimenticare.
Una delle preoccupazioni dei residenti è stata, in seguito, la possibile presenza di ladri i quali, profittando dell’assenza degli inquilini, potrebbero cercare di entrare in quel palazzo. Le forze dell’ordine stanno pattugliando tutta la zona.
L’area interessata è stata delimitata da transenne sistemate dai vigili del fuoco. Nelle prossime ore proseguiranno le prove statiche che dovranno accertare la gravità del “danno” e allora sarà possibile anche farsi un’idea sui tempi del rientro nel palazzo da parte di chi vi risiede. Altro che esordio tranquillo. Per il sindaco Bergamini la prima “tegola” è già arrivata.
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