Il Borgo autentico fa festa con il compaesano Marani
Tresigallo, inaugurato l’evento con la consegna della cittadinanza onoraria In dono anche un libro da scrivere: in solidarietà il ricavato delle prime 200 copie
TRESIGALLO. Inaugurata, ieri sera, la festa del Borgo autentico di Tresigallo, con taglio del nastro a piazza Repubblica e la cittadinanza onoraria allo scrittore Diego Marani. Evento godibilissimo, breve ma simpatico, alla presenza dei consiglieri regionali Marcella Zappaterra e Paolo Calvano, e del sindaco di Formignana Marco Ferrari. Il sindaco Dario Barbieri (per lui la nomina a Cavaliere della Repubblica resa nota dal presidente della Pro Tresigallo Mario Sforza in coda alla cerimonia) ha chiamato sul palchetto all'interno del teatro del 900 Marani e l'editor di Bompiani Oliviero Toscani. Ha tratteggiato brevemente, ricordato la loro amicizia di lunga data e la comune passione per la fotografia, la figura dello scrittore e ha dato la parola a Toscani e poi a Marani, che ha sottolineato di accettare con piacere perché, dopo aver abitato in tanti posti, da Londra ad Helsinky a Bruxelles solo Tresigallo gli ha proposto la cittadinanza onoraria. Contributi filmati del ministro Dario Franceschini (che non sapendo che lingua usare della decina padroneggiate da Marani, ha mandato il suo messaggio in dialetto ferrarese) e di Marco Zatterin, giornalista della Stampa, altro simpatico contributo filmato. Quindi, con Mario Mazzoni, il primo personaggio a cui è stata concessa la cittadinanza onoraria di Tresigallo (Marani è il secondo in assoluto) la consegna della pergamena (firmata “in diretta”) e di una targa a forma di chiave che richiama le caratteristiche architettoniche del paese. Poi un libro dalle pagine bianche sulla sua esperienza di cittadino onorario, da riempire di parole (e i ricavi delle prime 200 copie di questo libro che sarà edito da Bompiani andranno alla “Casa del Sorriso”). Dopo molte battute, quella fatale: «Non mi daresti anche la cittadinanza di Final di Rero?» che ha raccolto solo una smorfia di Barbieri... Alla fine Marani ha sottolineato tutta la situazione con un toccante:«Non ho parole, ma solo emozioni». Dopo la cerimonia, poi, spostamento per il taglio del nastro in piazza Repubblica.
Alessandro Bassi
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