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«In Pinacoteca pulizie a giorni»

«In Pinacoteca pulizie a giorni»

La direttrice supplente Fiori e la riforma dei Beni Culturali «Siamo in pieno cambiamento, dobbiamo rifare i contratti»

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«La questione delle pulizie sarà risolta in pochi giorni». La rassicurazione viene da Emanuela Fiori, che da circa un mese sta assolvendo le funzioni di direttrice della Pinacoteca Nazionale di Ferrara, in quanto la titolare Anna Stanzani è a casa per infortunio. È una mattinata frenetica per Fiori, il servizio della Nuova sui problemi patiti dalla Pinacoteca ha innescato un giro di chiamate che vanno a intersecarsi con il lavoro di routine. La direttrice Fiori accenna alle cause del disservizio pulizie ma deve fermarsi: «Scusi un attimo, è appena arrivato dal Giappone una Cleopatra del Guercino, che abbiamo in deposito da un privato, sistemo la faccenda e poi la richiamo io».

Mezzora dopo si rifà viva. Nel frattempo la bolla di riconsegna del quadro prestato per la mostra in Giappone è stata firmata e Cleopatra è di nuovo in parete. La spiegazione sulle pulizie vacanti e sui lavori fermi della climatizzazione può proseguire. «Dell’impianto di climatizzazione non mi sono occupata io, so che i lavori sono stati avviati e che poi ci sono state delle riunioni per decidere come proseguire, come può immaginare lavorare in una Galleria non è semplice, non si può intervenire a museo aperto, ma solo quando è chiuso». Fiori apre una parentesi sulle sale chiuse e i dipinti impacchettati: «I quadri stanno bene e certamente dopo i lavori staranno ancora meglio e staranno meglio anche i visitatori».

È giunta l’ora degli scoponi e dei detersivi: «Non c’è un contenzioso con l’impresa che fa le pulizie, ma un problema legato al rinnovo dei contratti e alle disposizioni previste dal nuovo regolamento che ha riorganizzato il sistema Beni Culturali. Il ministro Franceschini ha parlato di una rivoluzione epocale, la riforma è entrata in vigore solo il 10 marzo e noi siamo in una fase di interregno, alle prese con le nuove procedure amministrative e di gestione. È in atto un grande cambiamento, prima la Pinacoteca di Ferrara dipendeva dalla Soprintendenza, ora i musei sono stati sganciati per entrare nel Polo museale regionale, tutto questo ha riflessi sulla gestione e anche sulla manutenzione».

Nella paludosa terra di nessuno dell’interregno sarebbero rimasti impantanati secchi, scope e spolverini: «La ditta delle pulizie per continuare a lavorare ha bisogno di vedersi rinnovare il contratto e noi siamo in attesa di avere acceso ai fondi. Dovrebbero esserci accreditati entro pochissimi giorni». Per il futuro la riforma prevede che ogni Museo sia in grado di badare a se stesso, coprendo alcune voci di spesa con le risorse della bigliettazione.(m.p.)

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