«Stop diserbanti, solo sfalcio nelle strade e nei cimiteri»
Troppi diserbanti chimici utilizzati dal Comune «ai margini stradali e nei viali cimiteriali», con l’impiego di sostanze come glycophosate e e oxyfluoren considerate nocive per l’ambiente e tossiche....
Troppi diserbanti chimici utilizzati dal Comune «ai margini stradali e nei viali cimiteriali», con l’impiego di sostanze come glycophosate e e oxyfluoren considerate nocive per l’ambiente e tossiche. È la denuncia che Ilaria Morghen, capogruppo M5S in consiglio comunale, affida ad un ordine del giorno depositato ieri a Palazzo Municipale. Nel documento si chiede di «provvedere ad avviare una campagna di misurazione del glyphosate nelle acque superficiali mediante gli enti preposti a norma di legge», e al sindaco in specifico «a sospendere l’uso degli erbicidi su tutto il territorio comunale e in qualità di Presidente di area vasta su tutta la ex provincia di Ferrara, e di adoperarsi come nei Comuni più rispettosi dell’integrità ambientale e della salute dei cittadini a provvedere all’utilizzo del solo sfalcio meccanico».
Nel mirino M5S ci sono appunto i trattamenti di diserbo messi in atto dall’Amsefc e «concordati nei contratti di servizio in essere con il Comune di Ferrara». In questi documenti emerge, è la denuncia pentastellata, l’impiego «in difformità alle prescrizioni del Piano d’azione nazionale del ministero dell’Ambiente, decreto legislativo 14 agosto 2012 nº 150 art. 1, 2, 3, 5, 6 all. 1», di erbicidi chimici, le cui schede descrittive riportanto una serie di pesanti effetti collaterali alla dispersione ambientale. Il glyphosate, in particolare, è noto come principio attivo del Roundup (Monsanto), e di recente è finito nel mirino di una ricerca Iarc, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, che ne ha definito una «evidenza limitata di cancerogenicità negli uomini per il linfoma non Hodgkin»; ricerca, peraltro, contestata dalla multinazionale produttrice, che ha accusato lo Iarc di non aver tenuto conto di evidenze sulla non pericolosità del prodotto.
La ricerca è stata pubblicata appena un mese fa, quindi la querelle scientifica è fresca. In ogni caso M5S ritiene che sia meglio limitare la dispersione su aree pubbliche di prodotti chimici di questo tipo, di qui l’ordine del giorno al quale il consiglio dovrà dare risposta.
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