La Nuova Ferrara

Ferrara

Sull’Imu l’ok delle associazioni

Sull’Imu l’ok delle associazioni

Il Comune di Comacchio aumenta solo l’imposta sulle seconde case: via libera degli imprenditori

2 MINUTI DI LETTURA





COMACCHIO. Niente tassa di soggiorno, Irpef e tasse sulle imprese invariate, ma aumento dell’Imu sulle seconde case. È il senso della manovra economica adottata dal Comune di Comacchio, che è stata presentata ieri nella sala consiliare del municipio. Erano presenti il sindaco Marco Fabbri, gli assessori Alice Carli, Stefano Parmiani e Sergio Provasi e i rappresentanti di categoria Cna, Confesercenti, Ascom Confcommercio.

Il sindaco ha spiegato che ogni anno lo Stato preleva dalle casse dei Comuni virtuosi - cioè quelli che rispettano i vincoli del patto di stabilità - somme ingenti che vanno a rimpinguare il fondo di solidarietà nazionale, creato per dare una mano agli enti locali che hanno dichiarato il dissesto finanziario, di fatto si creando cosi un «federalismo inverso». Ecco che il prelievo di 10,9 milioni di euro disposto da Roma nel 2014 si impone per il Comune lagunare per l'anno 2015 pari a 12,5 milioni di euro, che vengono tutti destinati al fondo di solidarietà nazionale con un incremento di 1,5 milioni di euro in un solo anno. «Avendo questa amministrazione scelto - ha continuato il sindaco - di non applicare la tassa di soggiorno per il 2015 (ma anche per il 2016-17), di non applicare nessuna tassazione alle imprese locali e lasciare invariata l'addizionale Irpef comunale, si ritiene che tali risorse siano da recuperare dall'applicazione di una maggiore aliquota Imu a carico delle seconde case». Già ieri il sindaco aveva spiegato, nel concreto, che l’aliquota Imu applicata sarà pari all’11,4 per mille.

Per la Tasi, la proposta dell’amministrazione comunale è inoltre di non procedere ad aggravi per i contribuenti proprietari di abitazioni principali.

Tutti i rappresentanti delle associazioni di categoria presenti hanno espresso condivisione sulla linea intrapresa dalla amministrazione che va nella direzione di non gravare sul tessuto produttivo locale.

Ora si attende l'approvazione del provvedimento in sede di consiglio comunale. (a.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google