Grazie alla nostra Contrada
«Fra due mesi avremmo festeggiato 39 anni di matrimonio! - ricorda Laura la moglie di Daniele Bregola- tutti trascorsi in Contrada di San Paolo, dove c'eravamo conosciuti e dove abbiamo condiviso lo...
«Fra due mesi avremmo festeggiato 39 anni di matrimonio! - ricorda Laura la moglie di Daniele Bregola- tutti trascorsi in Contrada di San Paolo, dove c'eravamo conosciuti e dove abbiamo condiviso lo stesso amore per lei: la Contrada è stata il nostro cupido ed oggi la Contrada mi è vicina dimostrandomi tantissimo affetto senza il quale non so se sarei stata in grado di sopportare ed affrontare un dolore così grande».
Laura è segnata da una sofferenza che con grande dignità, tiene chiusa dentro di sé, ma ha vicino oltre a tutti i contradaioli, suo figlio Matteo, la nuora e soprattutto la nipotina che ha portato una gioia immensa nel cuore di Daniele. «Il giorno del Palio non potevo mancare; ho sfilato per lui e per la Contrada; dovevo farlo per entrambi anche se sono arrivata in Piazza Ariostea come un'automa. Daniele oggi non c'è più ma ha sempre avuto la bandiera di san Paolo in mano e non potendo realizzare i suoi sogni si è dedicato ai giovani; per molti anni è stato il maestro di campo portando avanti con costanza ed impegno i suoi progetti contribuendo a far crescere il nome di san Paolo. Insieme abbiamo condiviso momenti importanti e come è stato ricordato, ci ha lasciato un grande messaggio, l'onestà». All'uscita dalla cattedrale il feretro portato dai suoi contradaioli è stato accolto dal suono delle chiarine e dai tamburi, mentre tutti si stringevano a Laura e poi con le lacrime agli occhi andavano dalla bara per l'ultima carezza. Era mezzogiorno e come sempre a quell'ora suonano le campane ed è sembrato che anche loro si fossero unite al dolore dando con il loro suono festoso un segno di speranza. (mar.go)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
