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Il risveglio dei Lidi presi per mano dal sole

di Annarita Bova
Il risveglio dei Lidi presi per mano dal sole

Fine settimana col sorriso sulle labbra: tutto esaurito da Volano a Spina Gli imprenditori guardano avanti e i clienti i clienti si lasciano coccolare

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LIDO ESTENSI. L’aria è decisamente cambiata sui Lidi di Comacchio. Finalmente si comincia a respirare buonumore, positività e si guarda alla stagione con un occhio diverso. Un fine settimana da tutto esaurito, fin dalle prime ore del mattino di sabato per arrivare a toccare l’apice, con auto parcheggiate fin quasi sulla statale Romea, nel pomeriggio di domenica.

Impossibile trovare un buco per l’ombrellone in spiaggia libera e la gente, soprattutto chi ha figli piccoli, ha ricominciato a frequentare gli stabilimenti balneari concedendosi, almeno per qualche ora, un po’ di relax sui lettini e con tutti i servizi certo non indispensabili ma che aiutano a tenere alto l’umore.

Chi ha frequentato i Lidi in maniera assidua negli ultimi anni, nota cambiamenti importanti. Più alberghi ristrutturati e molto curati, così come diversi palazzi e case. Bar e locali ben vestiti e stabilimenti balneari che hanno deciso di lasciare in deposito l’allestimento anni ’70 e con poche (ma ben pensate) mosse si sono lanciati nel nuovo millennio.

Sicuramente il caldo ha aiutato, spingendo anche i più pigri dalle città verso il mare ma il merito, questa volta, non è solo del bel tempo. È la voglia di accogliere e di essere accolti in un certo modo, l’aver imparato a “coccolare” i clienti che comunque fanno ancora fatica a concedersi una giornata da non meno di 30-40 euro.

Tutto perfetto? No. Per tornare ai livelli di una volta, quando il viale Carducci di Estensi poco aveva da invidiare al “gemello” di Riccione e nei locali si ballava fino all’alba, ancora la strada è lunga ma è innegabile la voglia di percorrerla e qualcuno è certo che tanti terranno il piede sull’acceleratore pur di non perdere la corsa. Il problema dei nostri Lidi è l’incapacità di fare sistema, di creare una rete in cui il turista entra e deve solo muoversi all’interno della stessa per avere tutto. Campeggi e villaggi a parte, che da sempre possono vivere di vita autonoma, alberghi, Bagni, residence e case viaggiano per conto proprio, non riuscendo ancora (tranne pochissime realtà) a creare pacchetti e promozioni.

«È andata benissimo - dicono soddisfatti dalla Confesercenti - e per una volta tutti saluteranno il fine settimana con il sorriso sulle labbra. Stiamo pian piano cambiando rotta. Negli anni scorsi si tendeva a “spennare” i pochi clienti che arrivavano nel weekend, pensando in questo modo di recuperare qualcosa alla meno peggio. Prezzi bassi e servizi alti, per quanto possibile. Al momento è questa la chiave vincente».

«Pian piano la stagione decolla - spiegano dai Consorzi degli stabilimenti -speriamo adesso che a luglio e agosto il turismo non sia solo quello tipico del fine settimana ma che si riesca a lavorare costantemente così da guadagnare somme che permettano di reinvestire. Negli ultimi anni è stata grassa riuscire a pagare tutte le spese ed arrivare a sopravvivere durante l’anno. Impossibile dunque pensare di rinnovarsi, di pensare a spese importanti. Adesso...adesso teniamo le dita incrociate». Indistintamente tutti Lidi sono stati presi d’assalto: chi viene per qualche ora preferisce i Lidi Nord per una questione di traffico mentre i ragazzi si spostano tra Estensi e Spina, soprattutto per gli aperitivi.

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