La protesta della scuola ‘allontana’ la pagella
Ferrara, si profila da domani uno slittamento in massa degli scrutini, salvi gli esami Doro-Poledrelli, 15 adesioni su 33. Basta l’assenza di un docente a collegio
FERRARA. Slittano le pagelle per decine di migliaia di studenti ferraresi, ma gli esami sono salvi. È questo l’effetto prevedibile, visti i primi assaggi e l’alta partecipazione alla fiaccolata dell’altre sera, della raffica di agitazioni proclamate dai sindacati confederali, Gilda, Snals, Cobas e Usb contro la riforma della scuola, che si sono concentrate nello sciopero degli scrutini.
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.11572240:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/locale/ferrara-la-protesta-della-scuola-sul-listone/41954/42092]]
Le prime scuole che hanno riunito i Consigli di classe per gli scrutini, è successo venerdì pomeriggio alle Poledrelli e al Doro, hanno registrato adesioni elevate ben superiori al 50%, per cui tutto rinviato al 10 giugno. «Confidiamo per quella data di riuscire a svolgere regolarmente le riunioni dei Consigli di classe, anche per Govoni e Leopardi - è la speranza di Elisa Trisolino, dirigente dell’istituto comprensivo 1 - Cosa ne penso dello sciopero? I docenti hanno ovviamente il diritto di farlo, mi aspetto un’adesione alta». Al Doro si sono presentati 4 insegnanti su 11, alle Poledrelli la metà: 11 su 22.
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.11561906:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/ferrara/cronaca/2015/06/05/news/scuola-bloccati-i-primi-scrutini-1.11561906]]
Per bloccare un Consiglio di classe, è bene ricordarlo, basta che non si presenti un solo docente (si costituisce così il “collegio non perfetto”), e un’ora di sciopero costa 17,5 euro, ma ci sono regole da rispettare. Non si possono per legge bloccare gli scrutini delle terze della secondaria di primo grado, e delle quinte delle secondarie di secondo grado, che portano agli esami finali.
Per questo ieri si sono potuti svolgere regolarmente gli scrutini in programma all’istituto comprensivo De Pisis, ad esempio, che era impegnato solo su queste classi, messe davanti a tutte nel calendario da molte scuole per evidenti ragioni pratiche. Non si può inoltre prolungare lo sciopero in modo da ritardare oltre i 5 giorni la riconvocazione dello stesso scrutinio.
Visto che il grosso dei Consigli è convocato per domani e martedì, entro la settimana o all’inizio della prossima il percorso dovrebbe essere completato. Le famiglie che avevano già programmato periodi di vacanze, però, dovranno attendere e slittano pure i regali post-pagella.
«Qualche ritardo nella compilazione delle pagelle ci potrà senz’altro essere, non esistono date limite - spiega Maria Gaiani, dirigente del comprensivo De Pisis, che è anche segretaria provinciale Snals - D’altra parte questo è uno sciopero simbolico, ha lo scopo d’indurre in riflessione il parlamento. Il super-preside? Non ho l’impressione che si voglia imboccare la strada dell’autoritarismo, nel caso non sarei certo d’accordo».
Stefano Gargioni, dirigente dell’istituto Perlasca intervento alla fiaccolata, più che degli slittamenti («vedremo l’adesione reale allo sciopero, secondo me sarà più alta alle superiori»), è preoccupato per alcuni aspetti della riforma: «Non capisco perché il governo non abbia stralciato con un decreto le assunzioni di 100mila precari. I tempi tecnici sono stretti, il rischio di non farcela c’è».
I sindacati si preoccupano di non creare contrapposizioni con i genitori, «il nostro obiettivo è il coinvolgimento delle famiglie, la Buona scuola è un problema anche per gli studenti» dice Hania Cattani, segretaria provinciale Flc Cgil.
Coinvolto nello sciopero anche il personale amministrativo e tecnico, «sono i grandi assenti della riforma, per loro non è previsto nulla - incalza Cattani - mentre la situazione dell’organico nelle nostre scuole è ai limiti: se c’è una sola persona in servizio per entrambi i piani dell’istituto, come può garantire la sicurezza?». Gli Ata scioperano la prima ora di servizio in coincidenza con il blocco degli scrutini.
Stefano Ciervo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
