"La ruspa è equità sociale"
Intervista della Nuova a Salvini sul feudo leghista di Bondeno e l'Emilia "non più di sinistra"
FERRARA. A una settimana dal voto per il nuovo sindaco di Bondeno, il segretario leghista Matteo Salvini risponde alle domande della Nuova Ferrara. Dice che la ruspa è simbolo di equità sociale e che Bondeno è l’avamposto leghista in un’Emilia che non è più di sinistra.
Salvini, la conferma leghista sul Comune di Bondeno che cosa rappresenta: una spina in espansione nel fianco dell'Emilia di sinistra, oppure un avamposto dal quale il Carroccio non si muove?
«L’Emilia non è più di sinistra da un pezzo. L’Emilia, numeri alla mano, si astiene dal voto in larghissima parte e questo dovrebbe preoccupare tutti. La Lega è in crescita, lo dimostra il risultato di Bondeno, ma anche l'elezione di Tommaso Fiazza, il sindaco più giovane d'Italia, a Fontevivo un Comune del Parmigiano. Chi si stupisce della nostra crescita o la archivia a "voto di protesta" avrà amare sorprese».
A Bondeno la lista della Lega ha conseguito il 27,01 per cento dei voti che con la lista attigua E Avanti ha superato il 44,08. Insieme le Liste pro-Bergamini hanno raggiunto il 58,79. In questo contesto Forza Italia si è stretta al 7,18. Qual è la sua lettura politica?
«È azzardato trasferire scenari nazionali sull'ambito comunale, dove spesso conta di più la qualità delle singole persone che compongono la lista piuttosto che i grandi temi, comunque è evidente che c'è un'ondata di fiducia verso di noi. Forse perché siamo gli unici a stare nelle piazze e non nei palazzi, a denunciare che la ricostruzione dopo il terremoto è ancora in alto mare, ma nonostante questo le persone che vivono nelle roulotte ricevono puntualmente i bollettini di Equitalia».
La Lega in purezza a Bondeno ha voti quadruplicati rispetto a quelli di Forza Italia. Bergamini sta a Bondeno come Salvini sta al centrodestra? Guiderà tutto il centrodestra?
«A me interessa solo parlare di contenuti. Noi vogliamo un Paese diverso da quello di Renzi, un Paese dove non c'è l'IMU sui terreni agricoli, ma viene favorito il ripopolamento delle montagne e delle campagne, dove si parla meno di asilo politico e più di asili nido gratis sul modello francese, dove c'è la certezza dei diritti, ma anche dei doveri per tutti. Un Paese senza gli studi di settore, senza deliranti direttive europee, senza un cappio fiscale che si prende il 75%del reddito, ma solo il 15% con l'introduzione di un aliquota unica…potrei andare avanti per ore…I contenuti mi appassionano, le alchimie della nuova legge elettorale invece le lascio ad altri».
Lei insieme a Fabbri al campo rom di Bologna rischiò grosso. Poi ha lanciato lo slogan delle ruspe. Ma a Bondeno governata dalla Lega, gli immigrati arrivano, vivono, ci sono, come in ogni Comune d'Italia. Ruspe aria fritta?
«La ruspa è un simbolo di equità sociale: diritti e doveri uguali per tutti, senza scomodare sociologi e antropologi che ci spiegano perché in alcune culture sarebbe normale rubare o sfruttare i minori. Nel Paese che voglio lasciare ai miei figli chi sfrutta un bambino per l'elemosina va in galera, come chi ruba, chi spaccia e chiunque si pone fuori dalle leggi. Ripeto: diritti e doveri uguali per tutti, anche per tutelare quei tanti immigrati che vivono e lavorano onestamente nelle nostre città e che capiscono questo concetto spesso meglio di alcuni italiani».
Con un piccolo dosaggio d'ironia ho soprannominato il nuovo sindaco di Bondeno Fabio Bergamini, Fabbrio. Perché la successione e le eredità di Fabbri sono cospicue. Davvero Fabbri potrebbe diventare anche segretario regionale?
«Alan sta lavorando forte e bene in consiglio regionale, basti ricordare la sua ultima battaglia perché si inserisse un criterio di precedenza agli italiani nell'assegnazione delle case popolari. E' un vero combattente che ha la straordinaria forza di non perdere mai il sorriso. Sui congressi non mi esprimo anche perché chi farà o meno il segretario regionale non lo deciderà certo Salvini, ma i militanti dell'Emilia Romagna».
C'è chi ci scherza. Se un leghista della prima ora bossiana in letargo si risvegliasse oggi non riconoscerebbe il vecchio movimento. Parlate di Nazione, difendete l'Italia, non ce l'avete più col Meridione, alla secessione neanche ci pensate…
«Forse è un mio errore di prospettiva, ma non credo che la linea politica della Lega sia cambiata poi di molto. Piuttosto ho l'impressione che le contraddizioni che per anni abbiamo denunciato da soli nel deserto si stiano sempre più imponendo agli occhi delle persone: così è successo con il centralismo italiano prima e con quello europeo dopo, con la questione Euro, con l'immigrazione che ha preso proporzioni bibliche, con la crescita del radicalismo islamico, con l'attualità di una nuova legge sulla legittima difesa… tutti temi che la Lega ha denunciato con grande anticipo e che oggi sono diventati, purtroppo, questioni di attualità».
I leghisti di qua hanno dichiarato di puntare alla conquista di centri vicini come Vigarano e Cento ora Pd, e lontani come Comacchio governata da una giunta espulsa dal M5S. Qual è il programma?
«La Lega vuole essere in Emilia il baluardo per tutti coloro che, indipendentemente dalla destra e dalla sinistra, vogliono scardinare un sistema di potere fatto di cooperative, raccomandazioni e corsie preferenziali. Noi siamo e saremo in tutte le città. Ci presenteremo con l'onestà delle nostre idee e con la porta aperta a chiunque vorrà far parte di questa agguerrita comunità in cammino!».
Se dovesse fallire l'ha giurata: si ritirerà a Scortichino dove si trova come a casa. Ma per fare il sindaco lì dovrà renderlo indipendente da Bondeno.
«Il giorno che non farò più politica, se permette, tornerò a fare il mio lavoro di giornalista e magari mi occuperò di cronaca locale proprio da Scortichino…».
Che cosa le piace di più: palazzo Chigi a Roma o palazzo Marino a Milano?
«So di correre il rischio di essere retorico, ma la mia risposta su quale preferisco tra due palazzi era ed è ancora la strada. Ha presente Gaber?: "…c'è solo la strada su cui puoi contare, la strada è l'unica salvezza…”».
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