«Più attenzione al patrimonio culturale»
Il caso Pinacoteca accende il dibattito: Pastore (Ferrariae Decus) chiede tutele, Malacarne (Italia Nostra) critica il sistema
Il caso della Pinacoteca nazionale di Ferrara abbandonata a se stessa sta animando il dibattito cittadino. Dopo che il ministro Franceschini ha nuovamente assicurato interventi contro la burocrazia per far uscire la struttura museale statale dal degrado in cui si trova, prendono corpo i commenti anche sull’idea del responsabile del Mibact di trasferire la Pinacoteca in Castello.
«Trovo un’idea positiva quella del ministro Franceschini - osserva il vicesindaco e assessore alla Cultura, Massimo Maisto - di trasferire in Castello la Pinacoteca attualmente a Palazzo Diamanti. D’altra parte si è dimostrata vincente il progetto di portare i quadri dei musei Boldini e De Pisis nel piano nobile del Castello, con la mostra che abbiamo allestito con Ferrara Arte».
Critico invece Andrea Malacarne, referenze cittadino di Italia Nostra. «Occorre fare una riflessione serie - spiega - su tutto il sistema museale di Ferrara. Non servono scelte e decisioni dettate dell’emergenza o da idee estemporanee».
«La Pinacoteca - spiega Michele Pastore, presidente della Ferrariae Decus - è un punto di forza della città e anche di riferimento per il turismo cittadino. L’intervento annunciato dal ministro è quanto mai opportuno, perchè in caso contrario corriamo il rischio di avere seri problemi e mi riferisco al disagio dello scorso inverno per la mancanza del riscaldamento. Ferrara tra l’altro, causa anche il sisma del 2012, è in grossa difficoltà per gli edifici monumentali e come associazione siamo molto preoccupati per il patrimonio culturale della nostra città. Trovo positiva però l’idea di porre il castello al centro del sistema museale ferrarese».
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