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Tra calcio e musica con il Gruppo dei 10

PORTO GARIBALDI. È stato dedicato al calcio il primo evento estivo organizzato dal “Gruppo dei 10” che venerdì sera ha inaugurato la stagione al Panamabeach. Nato da un’idea di Alessandro Mistri,...

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PORTO GARIBALDI. È stato dedicato al calcio il primo evento estivo organizzato dal “Gruppo dei 10” che venerdì sera ha inaugurato la stagione al Panamabeach. Nato da un’idea di Alessandro Mistri, il convegno intitolato “Calcio.scom” ha coinvolto nove protagonisti della Spal di ieri e di oggi, intervistati dai giornalisti Alessandro Sovrani, Mauro Malaguti e Andrea Benazzi sui temi scottanti che nell’ultimo periodo hanno messo a soqquadro il mondo del pallone nazionale e non solo. Dopo l’aperitivo di benvenuto e la cena caratterizzata dall’intrattenimento musicale del maestro Teo Ciavarella (accompagnato dalla cantante Amaral), l’atteso dibattito ha preso il via con il ricordo del mitico allenatore spallino Gibì Fabbri, scomparso lo scorso martedì. Emozionanti le parole di Gigi Pasetti (ex calciatore di Spal e Juventus) ed Edy Reja (giocatore spallino negli anni '60 ed attuale tecnico dell’Atalanta), con il racconto di alcune straordinarie esperienze vissute in compagnia del grande mister. Si è poi passati ai commenti sull’attuale scandalo scommesse che ha coinvolto numerosi tesserati di societa di serie C e D., con le analisi di Renato Cipollini (dg della Lega Pro ed ex portiere di Spal ed Inter), Ruben Buriani (ex giocatore di Milan e Spal), Roberto Ranzani (storico ex ds della società estense) e dell'attuale presidente biancazzurro Walter Mattioli. Sullo spinoso tema è intervenuto anche il pm ferrarese Filippo Di Benedetto. Preziose le testimonianze degli ex difensori spallini Saul Malatrasi e Giovanni Mihalic, con un realistico confronto tra la cultura sportiva delle generazioni di ieri e quelle dei giorni nostri. Tra gli ospiti della serata, l’ex tecnico di Juventus e Sampdoria (e giocatore spallino negli anni '60-'70), Luigi Delneri, ha affrontato le problematiche legate all'attuale gestione del calcio giovanile in Italia, esprimendo il proprio parere anche in merito allo scandalo Fifa che ha portato nei giorni scorsi alle dimissioni del presidente Joseph Blatter. Tra le varie discussioni, è però emerso un comune denominatore: solamente con una trasformazione della mentalità a tutti i livelli, il calcio potrà veramente cambiare.

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