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Tresigallo grandi nomi Stasera ci sono i Dik Dik

Tresigallo grandi nomi Stasera ci sono i Dik Dik

Lo storico gruppo atteso protagonista nell’ambito della festa del Borgo Applausi all’happening con la scrittrice Daria Bignardi: qui le mie radici

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TRESIGALLO. Chiusura col botto per la Festa del Borgo Autentico. Dopo la cittadinanza onoraria conferita allo scrittore Diego Marani, stasera alle 21.30 presso il Palco degli spettacoli di Piazza Repubblica (al centro in queste serate della manifestazione di numerosi eventi) sarà grande protagonista in concerto il gruppo dei Dik Dik (nella foto piccola a destra). Un grande gruppo storico e tra i più famosi della musica pop che ebbero l'apice della propria carriera negli anni ’60 e ’70, ma i cui brani musicali (comprese stupende versioni italiane di grandi successi anglosassoni) sanno sempre andare non solo alla memoria ma alla passione degli amanti del genere, con brani che mantengono intatto il loro fascino nel tempo. Ma la lunga carriera dei Dik Dik (che anni fa hanno suonato con successo in concerto anche a Formignana) non si è svolta certamente solo in Italia: perché la band è stata protagonista di grandi concerti svolti negli anni anche in tutta Europa, a Cuba, in Cile, in altri Paesi del Sud America oltre che negli Stati Uniti. Entrata libera e quindi a maggior ragione, una bella occasione per ascoltare la grande musica moderna italiana, che di certo non passa mai di moda.

Certo è stata molto importante anche venerdì sera la presenza della giornalista ferrarese Daria Bignardi, ospite d'onore al Teatro del '900 assieme allo stesso Marani. Al centro del dialogo serrato tra i due scrittori il penultimo libro della Bignardi L'amore che ti meriti cui è seguito in queste settimane l'ultima fatica letteraria La santa degli impossibili. Nell'”Amore che ti meriti” la Bignardi presente una storia che prima di tutto è svolta a Ferrara: quella di due adolescenti Alma e Maio, molto uniti, una famiglia sana. Poi la tragedia della droga. E solo trent'anni dopo, la figlia di Alma, Antonia, quando aspetta un figlio, viene a sapere dalla madre il tragico destino di Maio, toccato dalla droga e scomparso.

«Le mie radici sono tra Bologna e Ferrara, familiari, di studio. Poi dal 1984 vivo e lavoro a Milano - ha risposto la Bignardi - ma Ferrara è una città bellissima, unica, divisa tra Medioevo e Rinascimento». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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