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Pinacoteca, a qualcuno non piace caldo

Pinacoteca, a qualcuno non piace caldo

Ieri ingresso gratuito: le lamentele dei turisti stranieri per la temperatura. Per fortuna le pulizie dopo mesi sono state fatte

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Dovrebbero essere abituati al caldo quei turisti di Siviglia che ieri hanno visitato la Pinacoteca Nazionale di Ferrara. Ma il clima della torrida Andalusia, una delle regioni con le temperature più alte d’Europa, a quanto pare è ben poca cosa rispetto al caloroso abbraccio che offrono in questi primi giorni di giugno le sale al piano nobile di Palazzo Diamanti. Oltre 30 gradi all’ombra ed è per questo che una signora ha estratto quei tipici ventagli fabbricati artigianalmente dagli abaniqueros spagnoli e ha cominciato a sventolarsi ripetendo: «Hoy hace mucho calor». Già, fa molto caldo in Pinacoteca e a lamentarsi sono i visitatori in stragrande maggioranza stranieri, pochissimi gli italiani che sicuramente hanno preferito andare al mare.

In qualche sala compare occasionalmente qualche ventilatore elettrico, i famosi “pinguini”, alcuni dei quali però sono difettosi, altri rotti e così i posti a sede più ambiti per il personale sono proprio quelli a distanza ravvicinata dalla colonna refrigeratrice.

È la prima domenica del mese e quindi l’ingresso è gratuito. Vista la stagione non si registrano i pienoni delle analoghe convenzioni dei mesi precedenti, ma è interessante vedere l’interesse dei visitatori, in particolare francesi e spagnoli, che hanno approfittato per guardare la mostra su Picasso e Gaudì ed hanno avuto la bella sorpresa di trovarsi l’ingresso a 0 euro in Pinacoteca. Tutti hanno rilevato il problemi del caldo. Sul fronte dei lavori per l’installazione dell’impianto di climatizzazione molti sperano che il bando per l’assegnazioni dell’incarico venga affidato quanto prima, anche perché sarebbe imbarazzante arrivare al prossimo inverno dovendo indossare nuovamente il cappotto per il freddo. C’è però una buona notizia: dopo l’appello della Nuova, il giorno seguente ai Diamanti sono state fatte le pulizie dopo alcuni mesi. Adesso bisognerà vedere se si è trattato solo di un intervento tampone di emergenza. (g.p.z.)

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