Azienda di Cento nel pool tecnico per salvare Pompei
CENTO. Pompei chiama, Cento risponde. Parla anche centese, infatti, il team multidisciplinare che si è aggiudicato il recupero del sito archeologico, con Ahrte srl, spin off dell’Università...
CENTO. Pompei chiama, Cento risponde. Parla anche centese, infatti, il team multidisciplinare che si è aggiudicato il recupero del sito archeologico, con Ahrte srl, spin off dell’Università Politecnica delle Marche, che metterà le sue competenze ingegneristiche al servizio dell’università di Bologna. Il Dipartimento di Storia culture e civiltà dell'università felsinea infatti, si è aggiudicato il Lotto 3 del cantiere, presentandosi con un team multidisciplinare di specialisti, che annoverava tra le sue fila anche il prezioso supporto di Ahrte Srl, fondato da Enrico Quagliarini, Stefano Lenci (docenti dell’Università Politecnica delle Marche), Francesco Monni (suo presidente) e Alessandro Battaglia, già direttore tecnico Ahrcos srl, azienda centese leader nel consolidamento e restauro di strutture storiche anche con particolare pregio architettonico e monumentale e specializzata nel miglioramento sismico degli edifici. Un’aggiudicazione, che è anche un orgoglio centese, visto che compito di Ahrte, già operativa nel sito di Pompei, sarà di mettere a disposizione le proprie competenze nel “Piano della Conoscenza”, una delle linee di azione del Grande Progetto Pompei, messo a punto dal ministero dei Beni e delle attività culturali, con finanziamenti dall’Unione Europea, per la tutela e il recupero di uno dei siti archeologici più noti e importanti del mondo. Il Grande Progetto Pompei mira, infatti, al ripristino dell’intero sito interventi di restauro e manutenzione programmata. Nel dettaglio, le attività del cantiere prevede la realizzazione di una planimetria in scala 1:50 di tutta la città antica e l’analisi di ogni singola unità muraria in modo da creare un modello 3D di tutte le strutture, la schedatura sullo stato di degrado, scansioni laser tridimensionali, prove non distruttive sui materiali e diagnosi strutturali. Del gruppo faranno parte docenti e ricercatori dell’Università Politecnica delle Marche, tra cui l’ingegner Francesco Clementi, il professor Paolo Clini, il professor Paolo Castellini e l’ingegner Milena Martarelli), docenti del Dipartimento di ingegneria civile, chimica, ambientale e dei materiali (DiCam) dell’Università di Bologna, del Dipartimento di ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università di Modena e Reggio Emilia, del Dipartimento di ingegneria Industriale dell’Università degli studi di Parma, oltre a professionisti del restauro dei beni culturali.
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