La città in lutto per la morte di Guzzinati
Stroncato da un malore il famoso avvocato, ecco il ricordo dei colleghi Giubelli, Perazzolo, Valgimigli, Ciaccia: da poco aveva ricevuto la Toga d'oro, per i 50 anni di attività. Giovedì i funerali a S.Francesca Romana
È morto improvvisamente la notte scorsa alle 3.30 mentre stava riposando nella sua abitazione al mare al Lido degli Estensi. Romano Guzzinati, 78 anni, conosciutissimo avvocato è stato protagonista di importanti stagioni per la città e la provincia di Ferrara. Era arrivato al mare venerdì sera insieme alla moglie Maurizia, accompagnato dal figlio Ludovico e ieri mattina sarebbe dovuto rientrare nel suo studio legale di via Gobetti. «Era venuto a trascorrere il week end ai Lidi - racconta il figlio Ludovico - e questa mattina (ieri per chi legge) dovevo riportarlo a Ferrara. Purtroppo è stata una morte improvvisa anche perché mio papà era ancora molto dinamico a parte qualche acciacco, ma godeva di discreta salute. Era purtroppo un fumatore accanito, ma niente lasciava supporre quanto è successo».
Un vero protagonista. Romano Guzzinati è stato una vera istituzione per Ferrara. Proprio di recente ha ricevuto la Toga d’Oro dall’Ordine degli Avvocati di Ferrara per la sua cinquantennale attività forense. Era entrato molto giovane nello studio del padre Francesco e per circa 30 anni i due hanno lavorato insieme. Ha ricoperto anche l’incarico di presidente dell’Ordine degli Avvocati di Ferrara dal 2006 al 2008. Guzzinati è stato anche nella Prima Repubblica un esponente di spicco del Partito Liberale a livello nazionale, più volte eletto in consiglio comunale. Anche per questo suo impegno fu scelto dal ministero come presidente della Camera di Commercio di Ferrara. Un ruolo che esercitò per 14 anni e più mandati dal 1984 al 1998, con grande competenza, riuscendo a dare impulso all’export ferrarese nel mondo. Uomo molto versatile e con numerosi interessi è stato anche delegato dell’Accademia Italiana della Cucina, oltre a un rotariano convinto.
Una famiglia molto conosciuta a Ferrara. La famiglia Guzzinati è una delle più conosciute a Ferrara. Romano è stato il primogenito dei figli dell’avvocato Francesco, aveva altri quattro fratelli; Vanni che ha avuto anch’egli molti incarichi istituzionali tra cui quello di presidente dell’Unione Industriali di Ferrara e per una breve stagione durante la gestione Donigaglia è stato presidente della Spal. C’è poi la sorella Vittoria, conosciuta docente, moglie del professor Gianni Venturi presidente dell’associazione “Amici dei Musei”. Da ricordare anche Giangaleazzo, morto circa 5 anni fa, che è stato un funzionario della Cassa di Risparmio di Ferrara ed infine Ermanno, tour operatore e titolare di agenzie di viaggio. Proprio quest’anno Romano Guzzinati aveva festeggiato le sue nozze d’oro con la moglie Maurizia. Lascia anche due figli maschi che non hanno intrapreso la professione paterna e del nonno: Ludovico (ingegnere) e Ippolito (medico).
Il ricordo del figlio Ludovico. «Mio padre - racconta il figlio Ludovico - era una persona molto attiva, con numerosi interessi ed ha svolto tanti incarichi. Di carattere poteva sembrare duro ma ti accorgevi poi che era invece una persona molto tenera come ha dimostrato soprattutto con le sue nipotine Margherita e Vittoria. La sua vita l’ha vissuta fino in fondo, purtroppo la sua morte è stata una cosa davvero improvvisa. Era ancora in attività e recentemente aveva difeso un imputato coinvolto nel processo di Cona che poi è stato assolto».
L’omaggio di Roncarati suo successore alla Camera di Commercio. «Era un personaggio autorevole, competente - lo ricorda Carlo Alberto Roncarati, suo successore alla presidenza della Camera di Commercio nel 1998 - diciamo anche che mi ha dato le giuste coordinate quando sono diventato presidente, anche perché sono entrato nella giunta camerale nel 1991 e ho lavorato sotto la sua presidenza per 7 anni. È stato un uomo che ha cercato di dare impulso all’economia locale. È stato tra i primi ad occuparsi di commercio con l’Oriente, è andato in Cina quando a quei tempi - non come oggi - non era facile costruire relazioni, è stato un precursore perché ha saputo cogliere il segno dei tempi. Proprio per questa sua propensione verso i nuovi mercati è stato anche per cinque anni presidente del Centro Estero di Unioncamere regionale. In quegli anni abbiamo avuto un buon rapporto personale».
La Toga d’Oro conferita da Giubelli. «Ha sicuramente fatto la storia dell’avvocatura di Ferrara - dichiara senza esitazione Piero Giubelli, presidente dell’Ordine degli avvocati di Ferrara - ha avuto incarichi di prestigio ed è stato il mio predecessore perché ha svolto l’incarico di presidente dal 2006 al 2008. Ricordo le battaglie e gli scontri che avevamo durante le sedute consiliari, ma una volta usciti da quell’aula prevaleva in noi il rispetto e la stima reciproche. Sono stato io a volergli conferite la “Toga d’Oro” per il 50 anni di attività forense. La meritava perché è stato un grandissimo avvocato».
Il collega Ciaccia. «Per me era come un parente, anzi più di un parente - lo ricorda Michele Ciaccia, il più stretto collega di Guzzinati - siamo stati legati da 25 anni di professione, era un amico di famiglia, mi ha accompagnato professionalmente e umanamente in tutti questi anni. Un vero maestro. Era un intellettuale curioso e insaziabile. Ci mancherà proprio per questa sua propensione di dare agli altri il suo insegnamento e la sua amicizia. È una grossa perdita».
Il collega Valgimigli. «Romano Guzzinati - commenta Lorenzo Valgimigli - mi mancherà molto, apparteneva a quella eletta schiera di penalisti più incline alla battuta folgorante che non all'eloquio avvolgente, ma sovente fine a se stesso. In questo senso rimarcava una grande presenza di udienza che ancora, di recente, nel processo Cona ci aveva regalato, pur già afflitto da vari acciacchi, aveva fino all'ultimo contribuito all'assoluzione degli imputati. Di Romano si può dire, veramente, che egli ha sempre portato la toga non come un abito da cerimonia, ma come una divisa da combattimento».
Perazzolo ricorda l’impegno nel Pli. «Con Romano ho dei ricordi fantastici, soprattutto quelli legati all’attività politica svolta nel Pli - dichiara Pierfrancesco Perazzolo, l’ultimo segretario provinciale ferrarese del Partito liberale italiano - dopo la recente scomparsa di Maurizio Grenzi, pochi giorni fa, è un altro grosso lutto per il mondo liberale. Guzzinati ha ricoperto vari incarichi nel partito, è stato eletto in consiglio comunale per più legislature a volte era affiancato anche dalla professoressa Adolfina Melloni. Era amicissimo a livello nazionale con Valerio Zanone e appoggiò nel congresso della svolta l’idea del Lib Lab. Era una persona tra l’altro ci ha dato tanto e non si metteva mai davanti a noi come un modello da seguito o l’insegnante che faceva la lezioncina e questo per noi era importantissimo e ci dava tanta voglia di imitarlo nel senso positivo del termine».
Giovedì le esequie. I funerali dell’avvocato Romano Guzzinati si svolgeranno giovedì 11 giugno alle ore 10 nella chiesa di S. Francesca Romana in via XX Settembre.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
