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«Sì alla tassa di soggiorno e Imu più bassa per tutti»

di Annarita Bova
«Sì alla tassa di soggiorno e Imu più bassa per tutti»

Comacchio, la proposta del consigliere Malano: bastano 50 centesimi al giorno Intanto infuria la polemica. Il sindaco: agevolazioni per i parenti in linea diretta

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COMACCHIO. Aumento dell’Imu sulle seconde case al 11.4 per mille a Comacchio: una mossa studiata a tavolino da parte dei tecnici e dell’amministrazione comunale per riuscire a versare allo Stato, così come richiesto, oltre 12 milioni di euro. «Colpiamo le seconde case perché tutto il resto graverebbe troppo sulle famiglie». Ma c’è chi punta i piedi e la protesta monta di giorno in giorno. «La cosa avrà un risvolto negativo sulla nostra economia», dicono il consigliere dell’Onda Andrea Malano e la consigliera del Pd Francesca Felletti. «Il nostro turismo è fatto ancora oggi per oltre la metà da persone che usano la loro seconda casa, e che ogni fine settimana o quando possono usano le loro abitazioni - sottolinea Malano - Ci sono tantissime famiglie che si trasferiscono al mare per tre/quattro mesi con figli e nonni al seguito. Questi turisti sono quelli che fanno lavorare gli stabilimenti balneari, i ristoranti, i negozi e tutte le piccole attività che ancora resistono sul nostro territorio». Secondo Malano «continuare a colpire sempre questa categoria già massacrata da leggi varie che colpiscono il bene rifugio degli italiani, vuole dire ridurre la capacità di spesa di una fetta preponderante del nostro turismo con risvolti negativi per l’economia locale». Come muoversi dunque? Perché i soldi vanno trovati...«L’alternativa da me proposta è istituire una piccola tassa di soggiorno (o imposta come la chiamano adesso) di 50 centesimi al giorno come fanno oramai tutti gli altri Comuni. Questa piccola somma da pagare porterebbe ad un introito che potrebbe rendere non necessario aumentare l’Imu per l’ennesima volta».

Inoltre, «se si facesse meglio la lotta all’evasione dall’Imu stessa che da cifre ufficiose si assesta a molte centinaia di migliaia di euro, forse si potrebbe non aumentare nulla. La cosa mi sembra abbastanza chiara, e spero che qualcuno mi ascolti». «Serve un controllo della spesa: si spendono cifre notevoli (quindi i soldi ci sono!!) ormai per eventi, e anche per contributi alle imprese (anche a quelle grosse) Il Comune dovrebbe invece focalizzare le proprie azioni e soldi su altro», si legge sul web. Non solo, «molti di noi vivono in seconde case o devono pagare perché lasciate in eredità, non certo perché abbiamo i soldi per mantenerne due. Le cifre che ci vengono chieste sono folli». Su quest’ultimo punto il sindaco Fabbri precisa che «per i proprietari di seconde case occupate da parenti di linea diretta esistono delle scontistiche importanti, non si ve certo a chiedere la stessa aliquota per tutti».

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