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Trenta posti letto in meno «Sono tagli ingiustificati»

Trenta posti letto in meno «Sono tagli ingiustificati»

Riduzione eccessiva rispetto al calo delle risorse: l’operazione va ripensata “Favorito” il distretto Ovest per la maggior presenza di popolazione anziana

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Sarà operativo già dalla fine di agosto il taglio di 35 posti letto nelle case di riposo convenzionate a Ferrara. Il Comitato distretto sanitario Centro Nord ha infatti già recapitato le lettere con cui alle cooperative che gestiscono il servizio viene intimato di riorganizzarsi nel giro di novanta giorni. A chiedere uno stop in extremis all’operazione, già da un paio di mesi, sono i sindacati. «In un territorio dove gli anziani aumentano, la fragilità sociale è altissima e la crisi occupazionale è grave, le ripercussioni saranno pesanti», dice Valentina Ziosi (Cgil). A rischio ci sono una trentina di posti di lavoro, per giunta in un ambito non coperto dagli ammortizzatori sociali e che fin qui aveva retto ai colpi della crisi e dei licenziamenti.

I confederali lamentano l’assenza di coinvolgimento e vogliono vederci chiaro: l’ultimo incontro in Comune, venerdì scorso, non li ha soddisfatti. «C’è un problema di gestione e trasparenza, come all’Asp – sostiene Massimo Zanirato (Uil) – c’è il sospetto che si voglia mettere la polvere sotto il tappeto. Anche perché le risorse in arrivo dal Fondo regionale per l’autosufficienza, a cui abbiamo tutti contribuito con un aumento dell’addizionale regionale Irpef, sono in sostanza le stesse che c’erano prima». Per l’intera provincia, sul 2015 rispetto all’anno precedente, si calcolano 76mila euro in meno, briciole su uno stanziamento complessivamente di una quarantina di milioni; per Cgil, Cisl e Uil il taglio dei posti letto del 7% (passeranno da 477 a 442) è cinque volte superiore alla riduzione delle risorse. Ragionamento a cui viene aggiunta la postilla dei 286mila euro contabilizzati in modo inappropriato sul Fondo per la non autosufficienza, ma “liberati” perché da spostare nella rendicontazione dell’Asl per il trattamento dei coma vigili. Quindi soldi addirittura in più e i sindacati vorrebbero conoscere inoltre quali destinazioni hanno preso i residui del bilancio 2014, dato che non c’è stato aumento di spesa per i centri anziani né di posti letto convenzionati.

In realtà una risposta, parziale, ai dubbi arriva da ciò che assomiglia a una contesa tra territori del Ferrarese. Qualcosa come 626mila euro vanno spostati dal distretto Centro Nord (quello del capoluogo, con Voghiera e Masi Torello, più il Copparese) ai restanti due e soprattutto in favore dell’Ovest (Cento e Alto Ferrarese). Il tutto per rispondere al criterio del maggior numero di over 65 residenti, ovvero più risorse a disposizione ai territori con più anziani. I sindacati fanno tesoro della vicenda e reclamano un cambiamento di metodo per il futuro: «Per la programmazione 2016 – osserva la Ziosi – chiediamo un tavolo su cui si possa ragionare con tutti i tre i distretti sanitari». Anche perché, aggiunge Valeria Cittadin (Cisl), «non vogliamo fare semplicemente la parte dei notai ma partecipare concretamente alle decisioni che vengono assunte».

Fabio Terminali

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