"Don Bedin vada ad aiutare i migranti da dove partono"
Dura replica del consigliere regionale Alan Fabbri (Lega Nord) alla lettera del parroco ferrarese sulla solidarietà: la smetta con le ingerenze politiche
La lettera di don Bedin al sindaco di Bondeno: ritrovare la solidarietà
«Don Bedin la smetta con le ingerenze politiche e si occupi delle questioni della sua parrocchia. O, meglio, possiamo aiutarlo a recarsi come missionario nei territori dai quali partono i migranti, per aiutare realmente quelle popolazioni, più di quanto non faccia ospitandone qualcuno», scrive Alan Fabbri, consigliere regionale della Lega Nord in risposta alla lettera sui migranti firmata dal parroco ferrarese.
«Quello pronunciato da Bergamini non era un discorso razzista, ma di opportunità: il nostro è un territorio terremotato, con oltre 700 persone fuori dalle proprie case. In attesa che lo Stato faccia il suo dovere, finanziando la ricostruzione – dice Fabbri – abbiamo detto che da noi non c’è posto per ospitare i clandestini arrivati con la missione Triton. L’abbiamo detto in campagna elettorale e lo ripeteremo ai prefetti.»
Su don Bedin, «siamo ormai stanchi di questo parroco che si permette costanti ingerenze politiche ed ospite fisso delle Feste dell’Unità. Bondeno non ha bisogno di lezioni sulla solidarietà, poiché ha sempre portato il suo aiuto a tutte le zone colpite da calamità. Dopo il sisma e dopo avere ricevuto da tutti un “grazie”, abbiamo imparato a nostra volta a ringraziare. Altra cosa è dover mettere una pezza agli errori del governo Renzi-Alfano in materia di immigrazione. Proponiamo, a tale proposito, una forma di fund-raising (una raccolta di fondi) per aiutare don Bedin a trasferirsi come missionario nei luoghi di partenza dei migranti, dove potrà essere utile alla causa che più gli sta a cuore. Saremo al suo fianco e aiuteremo a raccogliere fondi per realizzare la sua missione pastorale.»
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
