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Una vita per aiutare i più deboli

Una vita per aiutare i più deboli

Tanta gente alle esequie della sindacalista Lorena Evangelisti

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Tante bandiere della Cgil e dello Spi - Cgil hanno dato l'ultimo saluto ieri sul sagrato della parrocchia di Pontelagoscuro, a Lorena Evangelisti morta a soli 57 anni in seguito a grave malattia. Insieme alle bandiere per le quali lei segretaria della Lega Spi Cgil di Bondeno e Vigarano Mainarda, si era molto battuta durante gli anni dell' impegno sindacale, c'erano le parole che tutti avevano nel cuore, perché pronunciate dalla stessa Lorena e perciò trascritte in un biglietto : «Mi chiamo Lorena Evangelisti, sono nata a Loiano il 7 dicembre 1957 ed abito a Ferrara. Ho iniziato a lavorare nel 1975 in un'azienda metalmeccanica e nel 78 all'Agriful Toselli che successivamente diventa Fiat Trattori di Cento ( fui una delle prime 4 donne assunte), quindi Demm e poi Oerlikon, dove sono rimasta fino alla chiusura. La mia esperienza politica inizia con i movimenti studenteschi e nel 76 vengo eletta delegata Fiom e da allora non ho più abbandonato la lotta sindacale dentro e fuori l'azienda. Oggi da pensionata (di invalidità) continuo la mia militanza nel sindacato, nello Spi Cgil dove metto a disposizione la mia esperienza con la forza delle mie convinzioni ». Che la terra ti sia lieve, compagna!

Una militanza sottolineata in special modo da Manuela Fantoni segretaria provinciale Spi Cgil e da Raffaele Atti segretario Provinciale Cgil che hanno ricordato la sua grande generosità, il senso di appartenenza, la positività ed il coraggio dimostrato anche quando parlava dei suoi problemi di salute. «La sua morte improvvisa ci ha disorientato ed ora ci manca un pezzo di noi». «Era molto vicina ai problemi della gente - ha aggiunto Dino Bonazza responsabile organizzativo Spi Cgil - ed il suo impegno era lo stesso sia che si trattasse di questioni collettive che individuali. Più della sua sofferenza per la malattia ricorderemo il suo sorriso». Anche don Silvano Bedin che ha officiato il rito funebre ha ricordato l'attività svolta a favore degli altri, suggerendo di affrontare il dolore per la sua perdita incolmabile aggrappandosi ai ricordi. «È difficile per una madre, una sorella e per gli amici darle l'ultimo saluto - ha pensiamo a quanto costruttiva verso gli altri, sia stata la sua vita, un esempio di come si può mettere in pratica il Vangelo anche se non si è praticanti. Sarebbe bello che chi ha ricevuto da lei qualcosa, lo mettesse per iscritto perché non vada perduto. Teniamo presente che la morte è solo un passaggio ».

Margherita Goberti

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