Zauli riporta Medicina in rettorato
Successo al primo turno per il candidato che ha raccolto 347 voti distanziando nettamente i due concorrenti, Olivo e Bernardi. I primi commenti: ha prevalso la voglia di cambiamento. Ecco chi l'ha votato
L'esultanza del nuovo rettore, gli abbracci, la gioia dei sostenitori: FOTOGALLERY
Alle 18.19 è iniziato il conto alla rovescia: - 10, -9, -8...
Alle 18.22 per Giorgio Zauli, 54 anni, professore di Anatomia Umana dell’Università di Ferrara e direttore dell’istituto di ricerca (Irccs) materno infantile Burlo Garofolo, di Trieste, la corsa per il rettorato si è conclusa con l’applauso dei presenti allo scrutinio, nell’aula Copernico di via Savonarola. In quei tre minuti il professor Silvano Capitani, presidente del seggio, gli ha assegnato i 10 voti che gli hanno consentito di raggiungere il quorum per l’elezione al primo turno: 330 preferenze.
Di schede a suo favore, alla fine, Zauli ne ha raccolte 347 sovvertendo tutti i pronostici, anche quelli stilati dagli esperti di voto dell’ateneo che non si aspettavano un’affermazione così netta fin dal primo turno. Il candidato, futuro rettore di Unife, si è presentato subito dopo, ad urne ancora aperte, per salutare i sostenitori e ringraziarli. A braccia alzate, posa suggerita dai fotografi, ma poi mani e braccia sono andate a stringersi attorno ai collaboratori e a chi ha gioito con lui di un risultato considerato improbabile fino a poche ore prima.
L’affluenza al seggio è stata alta: ha votato l’87.75% degli aventi diritto, 659 su 751. Alle 347 schede contate per Zauli si sono aggiunte le 173 a favore del prorettore uscente e biochimico Francesco Bernardi e le 123 che riportavano il nome del terzo sfidante, l’ex preside di Ingegneria Piero Olivo (9 bianche e 7 nulle). «È stata premiata la serietà di un progetto e la professionalità, l’andare incontro alle persone cercando il dialogo – ha dichiarato a caldo il rettore prescelto, che inizierà ad esercitare le sue funzioni dal prossimo 1° novembre - Voglio ringraziare, tra i tanti, gli studenti e il personale tecnico amministrativo. Per loro non è stata una scelta facile perchè in lizza c’erano altri due candidati di alto livello e autorevoli».
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Zauli, fede milanista, giocatore di scacchi ed ex giocatore di squash, ha condotto una campagna fitta di incontri e appuntamenti (ma mai fuori le righe da parte dei tre candidati), e dopo mesi di intenso lavorìo ha pescato - commentavano ieri in rettorato alcuni sostenitori - soprattutto a Medicina (che spesso si è presentata divisa nelle elezioni precedenti, ma questa volta avrebbe risposto compatta alla richiesta di maggiore peso della componente universitaria rispetto a quella ospedaliera), Economia, Architettura e Lettere. Nel più alto ufficio dell’ateneo ritornerà un medico dopo il lungo regno (18 anni) di Antonio Rossi conclusosi nel 1992, il doppio mandato di Pietro Dalpiaz (fisico), di Francesco Conconi (medico sportivo e biologo), di Patrizio Bianchi (Economia) e i cinque anni di Pasquale Nappi (Giurisprudenza).
A molti i 173 voti di Francesco Bernardi, stretto collaboratore del rettore uscente, hanno suggerito una conclusione: che dietro il successo di Zauli e i 123 voti di Olivo (insieme fanno 470 preferenze, il 71.32% delle schede inserite nell’urna) abbia trovato sfogo una profonda richiesta di cambiamento, la volontà di una svolta. «Auguro al prof. Zauli un mandato fruttuoso e produttivo - ha dichiarato Bernardi - ha condotto una campagna capillare, prolungata ed efficace. Noi abbiamo anche scontato le difficoltà in cui si dibatte l’università per scelte che vengono fatte a livello centrale».
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«Faccio gli auguri al prof. Zauli - ha aggiunto il prof. Olivo, per il quale potrebbe aprirsi la possibilità di un incarico importante nel futuro assetto del rettorato - In questa campagna si è parlato di futuro e il risultato spinge in modo chiaro verso il cambiamento».
«Ha vinto il nuovo, presto si parlerà molto di più di università nel suo significato più completo: didattica, ricerca e attività clinica», gongolavano ieri i professori Giuseppe Siciliani e Carlo Contini. Un collega, il prof. Luciano Fadiga, amico di Zauli dai tempi dell’università, scherzava: «Lunedì sera gli ho inviato un foto di Medjugorje». In serata è giunto anche il plauso di Bruno Di Lascio, presidente dell’Ordine dei medici: «Un traguardo importante - scrive Di Lascio - che non lascia margini di interpretazione e dice molto sul bisogno di cambiamento che Zauli ha saputo intercettare. Un bisogno di cambiamento che è anche un atto di grande fiducia da parte di tutto l'elettorato, che esprime le diverse anime dell'ateneo».
Di Lascio gli ricorda «gli impegni assunti con l'Ordine dei Medici, con particolare riferimento alla salvaguardia della Scuola di Medicina». Marco Demaldè, di Student Office, dice di essere «rimasto colpito positivamente dalla volontà espressa dal prof. Zauli di rendere più stretto e proficuo il rapporto tra studenti e docenti».
Gioele Caccia
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