«Don Umberto ha coniugato dottrina delle fede e carità»
Un duomo gremito di fedeli ha reso omaggio a don Umberto Marescotti; sull'altare maggiore, accanto all'arcivescovo Luigi Negri si sono schierati tutti i sacerdoti della Diocesi e anche don Paolo...
Un duomo gremito di fedeli ha reso omaggio a don Umberto Marescotti; sull'altare maggiore, accanto all'arcivescovo Luigi Negri si sono schierati tutti i sacerdoti della Diocesi e anche don Paolo Marescotti, il nipote di don Umberto che svolge il servizio sacerdotale a Torini; prima fila il sindaco Tiziano Tagliani insieme ai parenti di don Umberto: il fratello Giuseppe con il figlio e la moglie, Luciana, la cugina di Ferrara. E dietro fin quasi all'uscita, tantissimi parrocchiani di di San Luca, i contradaioli del Borgo con il loro gonfalone e altri religiosi giunti dalla diocesi di Imola. «Nessuno di noi vive e muore per se stesso, ma per il Signore - ha iniziato l'omelia l'arcivescovo - e questa certezza sottolineata dall'apostolo Paolo illumina il passaggio fra di noi e don Umberto, uomo di Dio a disposizione degli uomini, con una capacità di accoglienza a volte quasi eccessiva. Non ebbe mai l'equivoco di mettere insieme la certezza della dottrina della fede con la carità, perché la sua fede era piena ed assoluta. Un uomo di grande estrema dignità, per questo la sua perdita per la chiesa è terribile quanto inaspettata». Don Umberto è stato sepolto a Tamara nella tomba di famiglia accanto ai suoi genitori.
Margherita Goberti
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