Fabbri: «Una colletta per mandarlo in missione»
Profughi: il consigliere regionale replica alle accuse di ingratitudine a Bondeno Insulti sui social al sacerdote. Vitellio (Pd): «Io sto con chi aiuta gli ultimi»
Una raccolta fondi per permettere a don Domenico Bedin di partire come missionario e aiutare i migranti direttamente nei loro Paesi. È la proposta-provocazione lanciata dal consigliere regionale della Lega Nord Alan Fabbri, rispondendo alle accuse di ingratitudine lanciate dal parroco all’amministrazione di Bondeno, già terremotata e destinataria di aiuti, e oggi decisa a non accogliere i profughi.
«Don Bedin la smetta con le ingerenze politiche e si occupi delle questioni della sua parrocchia - dichiara l’ex sindaco matildeo - O, meglio, possiamo aiutarlo a recarsi come missionario nei territori dai quali partono i migranti, per aiutare realmente quelle popolazioni, più di quanto non faccia ospitandone qualcuno». Le parole del suo successore, aggiunge, non sono dettate dal razzismo ma dall’opportunità: in un territorio con oltre 700 persone ancora fuori casa «non c’è posto per ospitare i clandestini. Bondeno non ha bisogno di lezioni di solidarietà». E si dichiara stanco «di questo prete che si permette costanti ingerenze politiche e ospite fisso delle Feste dell'Unità.
Proponiamo, a tale proposito, una forma di Found-raising per aiutare don Bedin a trasferirsi come missionario nei luoghi di partenza dei migranti, dove potrà essere utile alla causa che più gli sta a cuore. Saremo al suo fianco e aiuteremo a raccogliere fondi per realizzare la sua missione pastorale». Il tiro al bersaglio sui social ha visto don Bedin bersaglio di volgarità insulti. Ai quali Vitellio, segretario provinciale del Pd, reagisce confermando la vicinanza al sacerdote: «Caro don Bedin, non mi rassegno a una società dove qualcuno ha il “coraggio” di offendere chi dedica la propria vita ad aiutare gli ultimi, sono al tuo fianco».
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