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Il bilancio del vicesindaco «È stato ridotto il debito»

Il bilancio del vicesindaco «È stato ridotto il debito»

Andrea Baldini è soddisfatto dopo la presentazione del documento E annuncia: prioritari gli obiettivi di programma e i bisogni dei nostri cittadini

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ARGENTA. È soddisfatto e non l'ha affatto nascosto. Anzi: per il lavoro svolto, ha disseminato elogi a raffica. Dopo aver presentato il consuntivo 2014 in consiglio comunale, l'assessore al bilancio e vicesindaco Andrea Baldini, torna su questo rendiconto tenendo a precisare che «è difficile rendere comprensivo un bilancio senza darne giudizi di merito. Le letture - dice Baldoini - possono essere completamente ribaltate a seconda dei parametri utilizzati. Partiamo da quelli strutturali individuati dal ministero dell'economia e finanze: 10 su dieci parametri centrati».

Va precisato, come in passato, che questo è un giudizio tecnico, «in effetti è francamente troppo poco per chi amministra un Comune - ammette Baldini -. Fare il bilancio di un ente locale non è solo far tornare i conti come spesso si cerca di fare passare ma molto di più. Fino alla fine degli anni novanta, infatti - aggiunge -, ci si è accontentati di tutto quello che era oltre la logica da ragionieri, facendo crescere a dismisura il debito pubblico. Al contrario nel dopo Maastricht hanno iniziato a farsi largo, fino a diventare dominanti, sensazioni come quelle del pareggio di bilancio e della riduzione del debito. Entrambe queste logiche non possono più viaggiare da sole ma devono coesistere». Baldini, quindi spiega che, di recente si è passati «al nuovo ordinamento contabile, si fa chiarezza e si mettono punti di partenza saldi per una nuova gestione degli enti pubblici. Il Comune di Argenta - chiarisce -, a coronamento di un lungo lavoro, presenta ottimi risultati in questa chiusura di bilancio 2014. Alcuni esempi concreti: si riduce ulteriormente il debito secondo l'ormai costante trend del 5 per cento annuo, si finanziano nuovi investimenti per circa un milione di euro in aggiunta a quelli già finanziati nel bilancio preventivo 2015 e si accantonano somme per 2.350.000 euro a svalutazione crediti, creando un importante fondo di riserva che consentirà tra l'altro di poter rispettare i nuovi e più ristretti tempi di pagamento».

Dunque, nonostante qualche preoccupazione generale, l'orizzonte è meno cupo, tanto che «abbozziamo un sorriso di soddisfazione per il lavoro fatto. Cosa ci aspettiamo dopo questo punto zero per il quale si è lavorato a testa bassa? - si chiede infine Baldini -: Poter fare fronte alle esigenze del nostro territorio sviluppando gli obiettivi di programma e stare vicini alle necessità dei cittadini tenendo un occhio rivolto alle opportunità di crescita economica che dovremo saper intercettare». (g.c.)

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