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«Non autosufficenti Contenute le spese con scelte oculate»

COPPARO. In relazione al tema del fondo per la non autosufficienza e delle relative decisioni assunte nel Distretto centro Nord, come Assp (Azienda Speciale Servizi alla Persona) e Unione Terre e...

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COPPARO. In relazione al tema del fondo per la non autosufficienza e delle relative decisioni assunte nel Distretto centro Nord, come Assp (Azienda Speciale Servizi alla Persona) e Unione Terre e Fiumi interviene Nicola Rossi in qualità di presidente della stessa Unione Terre e Fiumi. «Abbiamo operato le nostre scelte, partendo da un’attenta analisi e valutazione delle risorse e avendo come obiettivo quello di privilegiare azioni di contenimento della spesa che permettessero un impatto minimo sui servizi socio-sanitari garantiti oggi ai cittadini del dei sei Comuni dell’Unione (Copparo, berra, Formignana, Jolanda di Savoia, Ro e Tresigallo ndr.)

Le scelte che abbiamo deciso di mettere in atto nel nostro territorio sono scelte di sostenibilità, che permettono il mantenimento dei servizi essenziali e un livello di investimento e innovazione sostenibile solo nel lungo termine.

Le valutazioni fatte dai sindaci dell’Unione Terre e Fiumi e dall’Azienda Assp - precisa lo stesso Rossi - prevedono, sul nostro territorio, la rivisitazione dei piani assistenziali individuali, per una riprogettazione degli interventi e una verifica di ciò che realmente viene fruito e serve ai nostri utenti, da parte degli assistenti sociali di Assp; una conferma dei posti letto attivati e il monitoraggio/erogazione di assegni di cura, in collaborazione con l’azienda Ausl di Ferrara, responsabile delle risorse e in una rivisitazione delle progettualità trasversali inerenti il servizio di assistenza domiciliare e le attività di coesione sociale». Rossi poi prosegue sostenendo che «un’economia di gestione, non stimabile oggi se non con approssimazione, dovrebbe comunque prodursi dall’adozione di un regolamento sui servizi assistenza domiciliare pasti e prestazione, di recente licenziato a livello distrettuale, che allinea le tariffe di co-partecipazione alle nuove soglie Isee 2015.

Così come da noi espresso negli incontri del Distretto Centro Nord- conclude il presidente Rossi - diventa ormai improcrastinabile una revisione delle modalità e degli strumenti di una programmazione sociale e socio sanitaria, che deve tenere conto sicuramente dei nuovi bisogni, ma che sia misurata alle reali risorse a disposizione con un più preciso utilizzo del fondo per la non autosufficienza sui servizi essenziali». Questo il pensiero esplicitato dal presidente Rossi su una questione molto importante che riguarda molte persone residenti nei sei comuni dell’Unione Terre e Fiumi.

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