Via Bonifiche, gli occupanti pagheranno le utenze
Superamento dei campi sosta di grandi dimensioni, tutela della salute, sostegno al conseguimento dell’obbligo scolastico e all’inserimento lavorativo. Sono, in sintesi, alcuni degli obiettivi del...
Superamento dei campi sosta di grandi dimensioni, tutela della salute, sostegno al conseguimento dell’obbligo scolastico e all’inserimento lavorativo. Sono, in sintesi, alcuni degli obiettivi del progetto di legge d’iniziativa della giunta regionale per l’inclusione sociale di Rom e Sinti, che recepisce la Strategia europea per l’integrazione di queste popolazioni e che andrà a sostituire – una volta approvata in assemblea – la precedente legge regionale (la 47 del 1988). Il filo conduttore è un nuovo patto tra diritti e doveri delle comunità interessate (lo 0,06% della popolazione complessiva dell’Emilia-Romagna): si supera l’approccio dei campi grandi a favore di altre soluzioni abitative, come alloggi sul mercato, alloggi popolari in presenza dei requisiti, micro-aree pubbliche e private autofinanziate dai nuclei che si insediano.
Anche a Ferrara, che pur non conta campi rom di grandi dimensioni, si annuncia una svolta. Come anticipato già dall’assessore comunale Chiara Sapigni, infatti, i micro-campi dovranno rendersi autonomi attraverso l’allaccio e l’intestazione delle utenze alle singole famiglie. Così accadrà dunque per via Delle Bo0nifiche, dove attualmente i servizi sono pagati dal Comune. Ci vorranno alcuni mesi per completare la riorganizzazione e realizzare i nuovi allacciamenti, dopo di che saranno le famiglie a pagare le bollette.
«I principi della legalità, della responsabilizzazione delle comunità Rom e Sinti, nonché del risparmio dei finanziamenti pubblici – ha sottolineato la vicepresidente e assessore alle Politiche di Welfare della Regione Elisabetta Gualmini – sono alla base del nuovo provvedimento che punta contestualmente ad abbattere ogni tentazione di esclusione sociale e stigmatizzazione e a promuovere un’integrazione positiva sul versante dell’accesso alla salute, alla scuola e ai percorsi formativi».
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