La Nuova Ferrara

Ferrara

dopo il voto a unife

Zauli lascia la guida del Burlo Garofolo

Zauli lascia la guida del Burlo Garofolo

Poi probabilmente trasferirà la residenza da Trieste a Ferrara, dove dall’1 novembre ricoprirà l’incarico di rettore. La rischiesta di un interscambio sulla ricerca con Medicina

3 MINUTI DI LETTURA





Un saluto ad amici e sostenitori, ieri mattina, nel suo studio di Anatomia Umana, a Ferrara, poi il viaggio a Trieste, dove il prof. Giorgio Zauli dirigerà fino al 30 giugno l’Irccs materno infantile Burlo Garofolo e dove ha ancora la residenza che probabilmente trasferirà nel capoluogo estense. Qui dall’1 novembre 2015 ricoprirà l’incarico di rettore. Un risultato conseguito al primo turno, sovvertendo tutti i pronostici, e che molti hanno interpretato come una volontà di voltar pagina da parte di una consistente fetta dell’ateneo. Anche Zauli, l’altro ieri, nei commenti rilasciati a caldo ha fatto esplicito riferimento al «cambiamento».

«Dicono che ho fatto una campagna elettorale lunga? - la risposta del professore il giorno dopo essersi aggiudicato la corsa al massimo incarico d’ateneo - In effetti ho puntato sul rapporto con le persone, conoscerle bene è un valore importante non solo sul lavoro. La competizione elettorale è stata di alto livello, alla fine si sono confrontati idee e programmi di qualità».

In estate, aggiunge il futuro rettore di Unife, «tornerò a fare il professore e...rifletterò. Dovrò scegliere anche i collaboratori, la “squadra”, per la quale penso di avvalermi di manifestazioni di interesse, un approccio che potrebbe essere esteso anche al consiglio di amministrazione». Tra i suggerimenti che considera «preziosi» include quelli del rettore uscente, Pasquale Nappi. «Lo incontrerò presto e sarò ben felice di poter fare tesoro delle sue indicazioni», annuncia Zauli che ha restituito all’ex facoltà di Medicina (oggi Scuola) un ruolo di primo piano nella guida dell’università estense. Da Medicina Zauli ha intercettato molti consensi che sono arrivati però anche da altri dipartimenti, come Lettere, Economia e Architettura. Oltre che dagli studenti e dal personale tecnico-amministrativo che il futuro rettore ha subito e ufficialmente ringraziato per il loro sostegno. Nel suo programma compare un riferimento esplicito alla «riaffermazione della centralità dell’Università nei rapporti con le aziende sanitarie». In particolare con il Sant’Anna, con cui spera di avviare una collaborazione che consenta, «senza aggravi di spesa per l’azienda ospedaliera», di poter incrementare il numero dei ricercatori e assegnisti a tempo determinato. Grazie alle convenzioni quei contratti potrebbero offrire un significativo contributo anche a Unife».

Dal direttore generale del S. Anna, Tiziano Carradori, è giunta ieri una cauta apertura: «Ho incontrato il prof. Zauli nelle scorse settimane e ho avuto l’impressione che Unife potrà dare anche la sua spinta ai processi di integrazione in corso nella sanità pubblica e per l’efficientamento degli uffici burocratico-amministrativi - ha detto - Sul personale si può vedere caso per caso, tenendo conto che sulla spesa abbiamo dei vincoli». Il preside della Scuola di Medicina, Leonardo Trombelli, concorda sulla valutazione che le urne hanno evidenziato «un’esigenza di cambiamento. Sarà importante incanalarla, per Medicina, verso un dialogo ancora più serrato e proficuo con la città, l’Area vasta, la Regione e il contesto europeo».

Gioele Caccia

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google