Bambini dell’asilo ostaggi dei gabbiani
Lido Estensi, gli uccelli hanno fatto il nido nei giochi in giardino: vietato uscire per non disturbarli nella cova
LIDO ESTENSI. Bambini dell’asilo “ostaggio” dei gabbiani i quali scelto i giochi del giardino della scuola materna come luogo ideale per covare e allevare i piccoli. E i genitori di Lido degli Estensi, increduli e anche un po’ arrabbiati, chiedono che si intervenga quanto prima.
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La scuola ha però le mani legate: i gabbiani sono specie protetta e guai a disturbarli, soprattutto se hanno i piccoli. «Da qualche tempo - scrivono i genitori - i bambini non possono usufruire del loro cortile, con relativi giochi, perché gli uccelli hanno fatto il nido all’interno del trenino di legno. Il cortile è blindato e sono stati messi addirittura i nastri per circoscrivere la zona off limits».
Naturalmente «le guardie zoofile controllano costantemente che i gabbiani non vengano disturbati, le grida dei bambini potrebbero turbarli e le maestre certo non si azzardano a portare fuori i piccoli visti i mille divieti». Portare via i gabbiani con tanto di piccoli? «Non si può assolutamente toccare il nido, è specie protetta e si rischia grosso. Siamo davanti a un paradosso: i nostri figli chiusi dentro perché tre uccelli hanno deciso di impossessarsi dei loro giochi. E cosa dobbiamo fare, aspettare di riempirci di questi animali?».
Dalla scuola nessun commento e chi risponde al telefono si limita a dire che le uova si sono schiuse, che sono nati i piccoli e che quindi nel giro di quindici giorni si potrà forse trovare una soluzione. «In teoria sarebbe bastato intervenire per tempo, quando ancora c’erano solo le uova - continuano i genitori - Adesso sono anche molto cattivi, perché devono difendere i cuccioli. I gabbiani ormai non hanno più paura di niente, subiamo invasioni di ogni tipo e lo scorso anno molti di noi non riuscivano nemmeno a mangiare fuori perché arrivavano fin sul tavolo a rubare il cibo». Insomma, per il momento niente giochi e giardino per i bimbi della Zarattini, «ci sembra di sognare...sarà forse retorica ma viviamo in un Paese dove la gente può crepare in mare ma gli animali guai anche solo a disturbarli».
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