La Nuova Ferrara

Ferrara

comacchio

Legambiente sul riconoscimento Mab Unesco

COMACCHIO. Legambente interviene sul recente riconoscimento Mab Unesco - riserva dell’Uomo e della Biodiversità - al Parco Delta. «Sicuramente si tratta di un importantissimo riconoscimento...

1 MINUTI DI LETTURA





COMACCHIO. Legambente interviene sul recente riconoscimento Mab Unesco - riserva dell’Uomo e della Biodiversità - al Parco Delta. «Sicuramente si tratta di un importantissimo riconoscimento delle caratteristiche ecologiche e storico culturali di quell’area. Un riconoscimento che ha già suscitato gli entusiasmi di amministratori e operatori turistici. Soprattutto questi ultimi hanno ribadito l’importanza di una visione unitaria del Delta veneto ed Emiliano Romagnolo, dal punto di vista della promozione». «Sarebbe spiacevole che a questa capacità di vedere il Delta come soggetto unitario da parte dell’Unesco, non corrispondesse la volontà delle amministrazioni locali e regionali a superare l’attuale divisione amministrativa: negativa sia per l’efficace tutela degli ecosistemi, sia per la capacità di un lavoro comune su progettualità di valorizzazione e fruizione di questi territori. Un percorso di rafforzamento che può comunque iniziare nel Parco dell’Emilia Romagna, in cui mancano ancora il completamento di strumenti fondamentali come il Piano di Stazione, e una dotazione adeguata di personale dalla formazione ambientale. Altro aspetto fondamentale è la necessità che le politiche locali non disattendano il capitale di immagine portato dal riconoscimento Mab. Pare purtroppo invece che sul versante dell’urbanistica e del cemento ci sia molto fervore, anche dagli stessi amministratori che hanno salutato con entusiasmo il riconoscimento Unesco.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google