Paritel, presentato concordato in bianco per tre aziende
CASUMARO. Una richiesta di concordato in bianco per tre aziende della holding Paritel: le Officine Cevolani di San Lazzaro di Savena e la Demm di Porretta e la Govoni di Casumaro (nella foto). Una...
CASUMARO. Una richiesta di concordato in bianco per tre aziende della holding Paritel: le Officine Cevolani di San Lazzaro di Savena e la Demm di Porretta e la Govoni di Casumaro (nella foto). Una procedura «pre-fallimentare» secondo la Fiom di Bologna che con il suo segretario, Alberto Monti, ha chiesto un tavolo di crisi alle istituzioni, Regione e Città Metropolitana, per cercare una soluzione che garantisca gli oltre 300 lavoratori interessati. «I dipendenti pagano un problema che in questo caso è finanziario e non industriale - ha detto Monti -: con le istituzioni mi richiamo al tanto sbandierato patto per il lavoro della città metropolitana che sta per essere siglato anche a livello regionale. È il momento di vederne la concretezza, vedere se sono chiacchiere o c'è qualcosa di concreto. Ci attendiamo risposte anche da Confindustria che quel patto l'ha sottoscritto». I problemi per le tre aziende, rilevate negli anni passati dalla holding dell'ingegner Luca Peli - hanno spiegato dal sindacato - nascono principalmente da quelli finanziari di un'altra azienda del gruppo, la Imt. Questa, che ha stabilimenti in Emilia-Romagna e Piemonte, è attualmente in amministrazione controllata: la sua debolezza finanziaria ha però fatto sì che si bloccasse l'accesso al credito anche per le altre aziende. «I fornitori non consegnano i componenti necessari perché non vengono pagati - hanno spiegato parlando della Cevolani - l'azienda avrebbe un portafoglio ordini importante, avrebbe lavoro. Ma non riesce a produrre. Al momento, nelle aziende regna la confusione. E risposte sul fronte degli ammortizzatori sono attese dai tavoli istituzionali.
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