Avrà un cuore centese la nuova berlina targata Alfa Romeo
La motorizzazione a gasolio sarà realizzata alla VM Attualmente il V6 equipaggia la Ghibli e il Gran Cherokee
CENTO. La nuova berlina dell’Alfa che sta nascendo in gran segreto nello stabilimento di Cassino e che è stata progettata per fare concorrenza ai tedeschi di Audi, Bmw e Mercedes e rilanciare il marchio del Biscione avrà un cuore centese. La nuova auto, che dovrebbe chiamarsi “Giulia”, di cui sono usciti finora i primi dieci esemplari pre serie, sarà motorizzata, nella versione diesel, probabilmente un 2.8 litri V6 prodotto dalla VM nello stabilimento di via Ferrarese oltre ad un altro diesel che potrebbe essere costruito nella fabbrica di Pratola Serra in provincia di Avellino mentre la parte del leone la dovrebbe fare lo stabilimento di Termoli in Molise dove sono stati investiti 500 milioni i euro. Come solitamente usa fare il gruppo Fca, la prima motorizzazione della nuova Alfa sarà a benzina, candidata a produrla lo stabilimento di Modena dove sono già al lavoro 700 persone di cui 400 ingegneri e solo in un secondo tempo, ci sarà anche la motorizzazione diesel dove entrerà in campo lo stabilimento centese. Ovviamente anche nella fabbrica centese vige la consegna del silenzio. Qualche tempo fa all’interno della fabbrica è stata realizzata un’unica catena ovale suddivisa in 28 postazione dove attualmente si realizza la motorizzazione per Maserati Ghibli e Gran Cherokee e in futuro non molto lotano, proprio qui dovrebbe nascere la versione diesel della nuova berlina targata Alfa. La produzione dovrebbe partire probabilmente ad ottobre ed il debutto sul mercato potrebbe avvenire a febbraio-marzo 2016. Auto a trazione posteriore, motori fino a sei cilindri, sospensioni all’avanguardia. La vettura avrà fanali dalla forma rettangolare ed un assetto ribassato con molte parti in carbonio e in alluminio. La Fca investirà cinque miliardi per produrre ben otto modelli entro il 2018. Finora per la nuova Alfa Romeo sono stati investiti due miliardi di euro. L’obiettivo è di arrivare a produrre ben 400 mil auo Alfa, di cui due terzi all’estero, entro il 2018.
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