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Ecco la città futurista di Mimì Quilici

Ecco la città futurista di Mimì Quilici

Ieri l’inaugurazione della mostra con le copertine della Rivista di Ferrara pubblicate dal nostro quotidiano

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La città di Ferrara immortalata in molte delle sue caratteristiche bellezze dall’artista Mimì Quilici Buzzacchi negli anni Trenta in 35 copertine della Rivista di Ferrara. A renderle omaggio ieri l’inaugurazione ufficiale della mostra “Echi futuristi e d’avanguardia nelle copertine della Rivista di Ferrara (1933-1935)”, ideata ed organizzata dall’associazione culturale Stileitalico presieduta da Alberto Squarcia ha voluto sottolineare i 25 anni esatti dalla sua scomparsa, riproponendo queste sue opere grafiche. Tenuta a battesimo dai figli Folco e Vieri ha visto la presenza del sindaco Tiziano Tagliani, dell’assessore Aldo Modonesi e del presidente del consiglio comunale Girolamo Calò. «Queste copertine delle Riviste - ha spiegato lo stesso Squarcia - ci sono state gentilmente messe a disposizione dal dottor Luca Ferrari e il quotidiano la Nuova Ferrara da diversi giorni le sta riproponendo. Mi auguro contribuiscano a far conoscere un aspetto dell’arte di Mimì Quilici Buzzacchi, forse meno noto, ma di grande valore. Grazie al direttore Stefano Scansani che ha accettato di riprodurle nel suo giornale e al Comitato Scientifico composto da Arianna Fornasari e Renzo Orsini per la loro collaborazione». Il sindaco Tiziano Tagliani nell’esternare il piacere sempre nuovo di accogliere a Ferrara Folco Quilici e la sua famiglia, ha descritto la mostra come «un pezzo della storia cittadina». «Questo palazzo e questo salone oggi così gremito di gente - ha concluso - rappresentano la cornice ideale per ospitarla. Abbiamo infatti nella sala Arengo attigua una testimonianza delle opere di Achille Funi che avvalorano la tesi che non esiste solo il Rinascimento». Emozionato nel vedere tanta gente Folco Quilici ha ammesso di non ricordare tutte le 35 copertine realizzate da sua madre che comunque ottenne pareri critici favorevoli in particolare per il rapporto felice che riuscì a creare fra arte e grafica. Concorde anche il fratello Vieri Quilici che ha lodato l’iniziativa e si è compiaciuto di vedere il salone del municipio così straordinariamente decorato. «E’ questa una mostra del paesaggio di Ferrara - hanno concordato i due fratelli - vere icone che noi abbiamo già dentro il nostro cuore».

L’omaggio a Mimì Quilici Buzzacchi è proseguito con un reading di poesie futuriste di Corrado Govoni interpretate da Emidio De Stefano. La scelta delle liriche è spaziata tra “Aborti” scritti nel 1907, “Colori” dove è stato scelto il nero, “Poesie elettriche” per chiudere con “Pianura” un’immagine straordinaria della terra ferrarese e del Po che la attraversa come una cintura d’argento e “Parole in libertà” a cui l’attore ha dato un risalto tale da strappare gli applausi del pubblico. Nell’occasione Alberto Squarcia ha annunciato la costituzione della associazione “Ferrara Film Commission” che il prossimo anno realizzerà un importante festival. La mostra di Mimì Quilici nel mese di agosto sarà ospitata nella Delizia del Belriguardo.

Margherita Goberti

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