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Lo sciopero della fame contro “la buona scuola”

Lo sciopero della fame contro “la buona scuola”

Promossa un’iniziativa di protesta a staffetta da lunedì a mercoledì in centro Continua la mobilitazione degli insegnanti per contrastare il decreto governativo

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Le lezioni sono terminate da pochi giorni, ma la mobilitazione contro il ddl sulla “Buona Scuola” continua. Gli insegnanti ferraresi, insieme a studenti e famiglie, da lunedì 15 continueranno quanto già fatto dai loro colleghi a Bologna: lo sciopero della fame. Per tre giorni, da lunedì a mercoledì, tra piazza Municipale e il duomo, dalle 8 alle 22, chi è interessato al destino della scuola pubblica può partecipare alla protesta in qualsiasi fascia oraria, per almeno un'ora, indossando un cartello che rechi una scritta o uno slogan.

Abbiamo contattato Sergio Golinelli, insegnante di scuola superiore, uno degli organizzatori dell'iniziativa insieme a Mauro Presini, che ci conferma che «da lunedì partirà una serie di iniziative contro il ddl sulla Buona Scuola. Stiamo ancora verificando la disponibilità dei colleghi. Ma è proprio dalla base che è partita la richiesta di continuare la mobilitazione, sulla scia di quanto fatto nei mesi precedenti: astensione dalle lezioni e sciopero degli scrutini per un'ora. Ci sono tutte le sigle sindacali e le associazioni che avevano già organizzato le precedenti iniziative. L'obiettivo è far sentire tutte le opinioni, per scongiurare questo colpo definitivo alla scuola pubblica. Insegnanti, famiglie, studenti, tutti sono invitati a partecipare, basta avere a cuore la difesa della scuola pubblica. Chiediamo il ritiro del ddl e che venga stralciata la parte relativa all'assunzione dei precari, perché quest'ultima situazione richiede un decreto legge, quindi tempi brevi di attuazione. La situazione più urgente da sanare è l'assunzione dei 100 mila precari, che da anni aspettano una stabilizzazione. Il Governo deve fare un decreto per assumerli subito, invece sta ricattando il Senato, affermando che se non viene approvato il ddl, non passa nemmeno l'assunzione dei precari».

Insomma, si preannuncia un'estate calda.

Veronica Capucci

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