Sisma, mini Zone franche: esplodono i malumori
Il sottosegretario De Micheli: sconti fiscali alle imprese a Poggio e Sant’Agostino I sindaci dei Comuni esclusi non ci stanno: spiegateci i criteri della delimitazione
FERRARA - Peccato che il governatore Stefano Bonaccini sia stato bloccato, ufficialmente, da un incidente in autostrada, e quindi impossibilitato ad intervenire ieri mattina alla giornata dell’economia. Il suo contributo sarebbe stato fondamentale per capire come mai, dal novero dei Comuni beneficiati dalle Zone franche urbane, siano stati esclusi Cento, Mirabello, Bondeno e Vigarano, con l’inserimento di due soli Comuni ferraresi. L’annuncio del sottosegretario all’Economia, Paola De Micheli, sostenuto dal presidente della Provincia, Tiziano Tagliani, ha infatti originato una serie di sussulti istituzionali, tanto da indurre il Pd a temperare l’iniziale esultanza e promettere correttivi.
«Vi porto belle notizie» aveva esordito De Micheli, reduce dal consiglio dei ministri della sera prima e da «consultazioni telefoniche con il vostro sindaco», in qualità evidentemente di presidente della Provincia. È stato approvato il pacchetto sisma che prevede, tra l’altro, l’esclusione dei rimborsi assicurativi dal Patto di stabilità per tutti i Comuni del cratere, la proroga delle esenzioni fiscali sugli immobili inagibili fino al 31 dicembre 2016, agevolazioni anche per i prodotti in lavorazione e non solo sulle scorte (interessano le aziende agricole). «Ma la misura più attesa è l’istituzione delle Zone franche urbane sulla base degli indicatori elaborati dalla Regione: per il Ferrarese sono presenti Poggio e Sant’Agostino» ha annunciato il sottosegretario, prima di partire per l’Expo. Nel resto del cratere, si saprà poi, ci sono Cavezzo, Novi, Concordia, Mirandola, San Possidonio e Crevalcore. Nelle Zfu sono previste agevolazioni fiscali per le microimprese (un reddito lordo 2014 inferiore a 80.000 euro e un numero di addetti non superiore a 5 unità), che riguardano le imposte sul reddito e l’Irap prodotta negli immobili locali.
Ai mormorii in sala ha risposto il sindaco Tagliani, «voglio leggere il testo del decreto prima di esultare... Sì, ho cercato d’intervenire, è stato considerato il principio delle Zone Rosse e nessuno ci potrà accusare di partigianeria». Il riferimento è al fatto che Sant’Agostino ha un sindaco di Forza Italia e Poggio è retta da una civica. E la prima reazione di un gruppo di consiglieri estensi, tra i quali Marcella Zappaterra e Paolo Calvano, è stata di esultanza, «avevamo proposto queste soluzioni in una risoluzione bipartisan approvata all’unanimità dell’assemblea legislativa».
Subito dopo, però, sono emersi i malumori. «Concertazione? Non con me, che pure faccio parte del Comitato istituzionale sisma e sono presidente dell’Unione Alto Ferrarese - è l’annotazione non certo benevola di Piero Lodi, sindaco di Cento - Cercheremo di capire quali sono i criteri della delimitazione delle Zfu, non so perché un commerciante centese e uno di Sant’Agostino danneggiati debbano essere trattati diversamente. Molto bene le altre misure del decreto, a partire dalle assicurazioni». Sorpreso anche il sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini, «benissimo le assicurazioni, potremo sbloccare 1 milione di euro d’investimenti della scuola antisismica. Per il resto siamo lontani anni luce da quanto proposto dalla Lega, le Zfu sono troppo limitate». Di seguito sono arrivati i fulmini di Alan Fabbri (Lega), «la montagna ha partorito il topolino. Così come le ha previste il Pd, le cosidette ‘zone franche’ sono una colossale presa in giro: i benefici sono limitatissimi, coprono una platea minima di aziende, un’area circoscritta a pochi Comuni, i troppi paletti ne vanificano l’efficacia, non c’è alcun riferimento ai danni indotti». In conclusione l’aggiunta di Calvano e Zappaterra, «Sulle zone franche urbane si è aperta la strada, ora si deve aprire la discussione in Parlamento per allargare il numero dei comuni. Chiediamo con forza l'impegno ad allargare ai comuni che per l'entità dei danni subiti non possono essere penalizzati».
Stefano Ciervo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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