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I bagnini si scagliano contro i nomadi

I bagnini si scagliano contro i nomadi

Lido Volano, la rabbia: «Loro possono fare quello che vogliono, grigliata in piazza e panni stesi e per noi solo divieti»

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LIDO VOLANO. «Questa è bella: a Lido Volano si può improvvisare una grigliata in piazza con tanto di cucina economica al seguito, senza che nessun intervenga. Potrebbe essere un’idea per incentivare il turismo». Usa l’ironia per contenere la rabbia il presidente del Consorzio stabilimenti balneari di Lido Volano, Luca Callegarini: «Nei giorni scorsi un gruppo di persone nomadi ha scelto di villeggiare qui da noi e nel giro di qualche ora la piazza si è trasformata in una sorta di villaggio mobile. Panni stesi, sedie fuori e perfino una cucina che è entrata in funzione nelle prime ore del mattino». Insomma, una situazione purtroppo poco piacevole e gli animi si sono scaldati notevolmente durante la giornata. «Abbiamo chiesto interventi più volte, ma qui non si p ancora visto nessuno - va avanti Callegarini - Chi sceglie di passare qui qualche ora, arriva e scappa a gambe levate. E come dar loro torto? L’accoglienza, senza falsi buonismi, non è delle migliori». Non usa mezzi termini il consigliere di minoranza di Goro, Fausto Gianella. «I miei parenti hanno un Bagno a Lido Volano e la scena che ho visto oggi venendo qui ha del paradossale: possibile che c’è gente libera di fare ciò che vuole? Possibile che i gestori degli stabilimenti siano costretti a muoversi tra mille divieti e limitazioni, pagando tasse per ogni passo che fanno e poi si lascia via libera a tutto questo?». E aggiunge, «stanno cuocendo mezza mucca all’aperto, hanno acceso le bombole del gas...e noi per fare un panino dobbiamo chiedere il permesso al Presidente della Repubblica?».

A quanto pare la situazione più grave si è registrata venerdì, quando sono intervenuti gli uomini della polizia municipale facendo sì che in molti andassero via. Anche i carabinieri di Comacchio sono arrivati nel pomeriggio di ieri, ma tutto era già sotto controllo.

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