La Nuova Ferrara

Ferrara

La Terramara di Pilastri racconta la nostra storia

La Terramara di Pilastri racconta la nostra storia

Dalla rievocazione dei figuranti di Teuta Lingones ai doni al ministro Franceschini Poltronieri: «Per ricambiare la visita gli abbiamo regalato dei libri su Bondeno»

2 MINUTI DI LETTURA





PILASTRI. L’assessore alla cultura uscente, Francesca Poltronieri, rieletta anche nel nuovo consiglio comunale, ha consegnato in un momento informale della cerimonia svoltasi sugli scavi della Terramara di Pilastri, al ministro ai beni ed alle attività culturali, Dario Franceschini, alcuni volumi sulla storia di Bondeno. Tra cui, il più prezioso e completo, I Quaderni di Bondeno, la più completa guida al territorio e alle sue eccellenze, ed anche il libro Bondeno non dimentica, curato dalla stessa Poltronieri e da Andrea Samaritani, che raccoglie testimonianze e foto sul dopo-sisma a Bondeno e il suo patrimonio culturale. Assieme al volume Bondeno, una città da favola, che si occupa degli scavi e fu pensato per i bambini nel 2014. «Il dono - dice la Poltronieri - non è stato casuale, perché abbiamo voluto omaggiare il ministro di alcune pubblicazioni che ben rappresentano il lavoro di ricerca e investimento nella cultura, che il Comune ha fatto in questi anni. Giudichiamo positivamente la visita del ministro Franceschini a Pilastri, sito di scavi archeologici che vuole portare la realtà Terramaricola a livello di centro di eccellenza come Montale, meta per molti visitatori. Grazie al lavoro dell’archeologo Valentino Nizzo è stato possibile coinvolgere il volontariato e le Università (sull’archeologia del cibo; ndr). Pilastri ospita un evento (la “Terramara a tavola”), che serve a raccogliere altri fondi. La visita di Franceschini è un riconoscimento del nostro lavoro, speriamo torni a sincerarsi di come avanzano gli scavi (si riparte a settembre) anche fuori periodo elettorale».

Intanto, in pochi hanno il privilegio di assistere, attraverso una “finestra temporale”, ad uno squarcio di vita dell’Età del Bronzo. Rappresentato a pochi metri dagli scavi della Terramara di Pilastri, in quello che era probabilmente il confine orientale del villaggio terramaricolo riportato in parte in superficie, dai figuranti di Teuta Lingones (il Cinghiale Bianco), ormai celebri per le loro rappresentazioni storiche del Bundan Celtic Festival. Il loro esperimento si è svolto a margine della sagra “Terramara in tavola”, rievocazione di una giornata tipica del villaggio antico. Fra le mercanzie portate, anche una collana di ambra, il materiale più prezioso per l’epoca, in cambio della quale viene donata una potente spada in bronzo, la lega più ricercata di allora. Affascinato il pubblico per questa rappresentazione svoltasi al lume delle torce. L’iniziativa promossa da Gab, da Città di Bondeno e da Meloni Papi aveva come intento (assieme alla sagra) quella di raccogliere fondi per co-finanziare le spese di chi collabora agli scavi. (mi.pe.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google