Lo sport ringrazia la squadra dei volontari
Santa Maria Codifiume, la 30ª edizione delle Olimpiadi del Reno ha avuto un vincitore speciale
SANTA MARIA CODIFIUME. Si sono spenti da poco i riflettori sulla 30ª edizione delle Olimpiadi del Reno, che c'è già la necessità di ricordare su quello che viene definito il fiore all'occhiello di Codifiume: il volontariato. Ecco, sull'argomento Lara Gardi e suo padre Riccardo, portavoce di tutti coloro che hanno lavorato sodo per mettere in piedi questa manifestazione, ritornano sull'argomento in occasione della cena per gli addetti ai lavori.
«I visi cotti dal sole e decisamente provati da una stanchezza già accusata da molti giorni - spiega - , ma si respira un clima sereno e divertito, probabilmente dovuto alla consapevolezza che le cose sono andate decisamente bene. E così - fanno notare padre e figlia - tra un piatto di maccheroni ed altro».
Franca, decana del contesto, comincia la serie di ringraziamenti, chiamando l'applauso per ciascuno di quelli che si sono spesi oltre le proprie forze.
La presenza dei "nonni vigili", di ragazzi che fino allo scorso anno indossavano i pettorali, di componenti delle varie associazioni del paese, testimoniano quanto siano state trasversali le motivazioni che hanno spinto a tanto impegno, e quanto tutto il paese si sia unito a supportare tale impegno. Forse i bei pensieri, sono agevolati anche dal fatto che le cose sono andate bene, senza intoppi, e, forse, non è un caso che anche la fortuna abbia accompagnato tanto impegno. Contemplare tutto questo sollecita la riflessione su cosa rappresentano le "Olimpiadi dei ragazzi" e il pensiero, ovviamente, si sposta su quei 1300 bambini che si sono misurati con un'esperienza che va molto oltre la gara effettuata.
Continuare a riflettere su cosa rappresenta non può che essere il presupposto per continuare a creare nuove e importanti opportunità. (g.c.)
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