Nelle lavanderie industriali sono a rischio 180 posti
Un settore importante (mille occupati) che attraversa una fase delicata La Cgil vuole vederci chiaro. Il 17 un convegno. Ci saranno anche aziende e Asl
Centoottanta posti di lavoro a rischio, quasi un quinto dei mille che il settore ha creato nella nostra provincia. Parliamo delle lavanderie industriali e di quelle artigiane, su cui la Filctem- Cgil ha deciso di organizzare un convegno: mercoledì 17 alle 9.30 alla Sala della Musica (via Boccaleone 19, Ferrara) interverranno sul tema il direttore di Servizi Ospedalieri Andrea Gozzi, l'amministratore delegato di Servizi Italia Andrea Righi, il direttore delle Lavanderie Dalta Elena Dal Monte e Domenico Trinchera dell'unità operativa Servizi appalti e logistica dell'Azienda Usl. «La chiusura della Servizi Ospedalieri di Pontemaodino è ormai definitiva - ricordava ieri Marco Corazzari della Filctem, che mercoledì relazionerà sul tema - la Cws-Boco di Amburgo, che ne è proprietaria da vent'anni, ha chiuso senza aver mai dovuto fare fino a quel momento un giorno di cassa integrazione, con l'unico obiettivo di trasferire il lavoro in Croazia per trovarvi migliori condizioni di marginalità. È la seconda realtà codigorese, dopo la Falco, a chiudere: l'unica cosa che siamo riusciti a ottenere, in sede sindacale, è stato lo spostamento di alcuni dei quarantacinque dipendenti in altre sedi». Risente della crisi anche la Dalta, che fra i suoi clienti conta soprattutto alberghi e ristoranti, mentre nelle lavanderie artigianali sarebbero una settantina - sempre considerando l'intera provincia - i posti a rischio. A segnalare l'importanza che nel nostro territorio riveste il settore (la Servizi Ospedalieri, che conta 1.200 dipendenti in tutta Italia, ha sede proprio qui da noi) è anche la scelta del segretario generale nazionale della Filctem Emilio Miceli di concludere l'incontro di mercoledì.
Gabriele Rasconi
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