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Scelto il poker per l’Aquila d’Oro

Scelto il poker per l’Aquila d’Oro

Ainis, Andreose, Damilano e Gawronski sono i finalisti scelti dalla giuria tecnica, il 26 settembre uscirà il vincitore

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Un poker di libri di ottimo livello si disputerà la vittoria nella edizione numero 51 del Premio Estense.

La giuria tecnica del concorso, riunita ieri mattina nella sede di Unindustria, ha scremato la quartina finalista dai 29 volumi in gara e alla fine dei giochi la scelta a maggioranza è caduta su: Michele Ainis (“La piccola eguaglianza”, Giulio Einaudi Editori), Mario Andreose (“Uomini e libri”, Bompiani), Marco Damilano (“La Repubblica del selfie”, Rizzoli) e Jas Gawronski (“A cena dal Papa”, Aragno).

«C’è stata una discussione molto approfondita – spiega Roberto Napoletano, presidente della giuria formata da giornalisti – da cui sono emersi quattro libri che possiamo definire davvero “da Premio Estense”. Ciascuno di essi, con un suo particolare, ha attirato la nostra attenzione».

Giurati peraltro presenti a metà e la cosa non ha mancato di suscitare un po’ di irritazione tra gli organizzatori, anche perché per qualche componente non si è trattata della prima “buca”; oltre al presidente hanno risposto all’appello Andrea Cangini, Giovanni Morandi, Folco Quilici e Stefano Scansani, a differenza di Mario Calabresi, Monica Maggioni, Gianni Riotta e Marcello Sorgi, non tutti giustificati. Resta il valore delle opere selezionate. «Dal racconto di Andreose – sostiene Napoletano – emerge il profilo dell’uomo dietro allo scrittore, persone che l’autore ha conosciuto molto bene. Ainis, con buona scrittura, descrive il rapporto tra cittadino e norma denuncia le piccoli e le grandi storture che ipotecano il futuro. Damilano ci offre un’indagine giornalistica nata da articoli e da un lavoro professionale. Infine quello di Gawronski è un racconto da vicino e non usuale di personaggi che appartengono al passato ma che sono nella memoria collettiva dei lettori». Insomma, aggiunge il direttore del Sole24Ore, «quattro temi diversi: uno più strettamente politico, un altro di carattere socio-economico e un paio che riguardano ritratti personali». Niente da fare per i tre ferraresi in gara tra i 29 autori: Leonardo Rosa, Alessandro Chiarelli e Eugenio Bolognesi.

Come da consolidata formula, ora la palla passa alla giuria popolare formata da quaranta lettori ferraresi che passeranno l’estate leggendo i volumi finalisti; la mattina di sabato 26 settembre seduta congiunta (tradizionalmente “calda” e appassionata, tra pareri pubblici e votazioni segrete) con la giuria tecnica a Palazzo Roverella per l’assegnazione dell’Aquila d’Oro; nel pomeriggio al Teatro Comunale Abbado è fissata infine la cerimonia di premiazione. Inoltre l’edizione 2015 presenta una novità, illustrata dal presidente di Unindustria Riccardo Maiarelli.

È l’apertura all’online con il Premio Piazza Nova: a partire dai prossimi giorni i lettori iscritti sulla piattaforma Anobii (sono più di 300mila) potranno scrivere la propria recensione su uno o più libri finalisti; gli estensori delle quattro che riceveranno più “like” verranno premiati con un riconoscimento formale sul palco del Comunale e saranno ospiti della manifestazione nell’intero fine settimana.

Fabio Terminali

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