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«Semplificazione: fare sul serio»

Le associazioni alla senatrice Bertuzzi: evitare misure di facciata

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«Tutti parlano di semplificazione ma in realtà spesso si gioca con la proprietà commutativa dove cambiando l'ordine degli addendi il risultato non cambia». Questo concetto è stato messo in evidenza da Confagricoltura e Cia Ferrara alla senatrice Maria Teresa Bertuzzi durante un incontro avvenuto di recente. In questo contesto si sono affrontati i temi della semplificazione delle procedure nazionali, e dell'iniziativa di razionalizzazione del decreto “Agricoltura 2.0”. L'idea che anima il progetto è semplice e risponde alla convinzione che sia possibile semplificare i procedimenti amministrativi (quelli comunitari, nazionali e regionali) con la creazione di una grande anagrafe nazionale nella quale archiviare tutte le informazioni che riguardano un'azienda agricola. «Si fa concreto il rischio che l'anagrafe assuma il ruolo di archivio di informazioni - hanno affermato il presidente di Confagricoltura Ferrara Pier Carlo Scaramagli e di Cia Ferrara Stefano Calderoni - il più delle volte fini a se stesse, rivelandosi quindi più un vincolo che un'opportunità per l'imprenditore. Semplificare non è spostare il dato da un archivio all'altro, quando chi lo deve fornire è lo stesso soggetto. Semplificare è togliere, sfrondare, eliminare ciò che non serve, ciò che limita le dinamicità di una impresa». La senatrice Bertuzzi, ribadendo quanto sia forte l'impegno profuso nell'ultimo anno, ha voluto un confronto per verificare la fase di applicazione delle norme di semplificazione e ha condiviso l'esigenza di velocizzare la sburocratizzazione dei procedimenti amministrativi e di provvedere affinché vi sia una concreta riduzione dei tempi richiesti alle aziende dalla burocrazia e sostenendo la necessità di realizzare un Codice Agricolo Unico, razionalizzato e univoco, che porti alla semplificazione del sistema normativo agricolo, oggi caratterizzato da una notevole stratificazione di leggi, che rappresenterebbe un elemento di miglioramento dell'attività d'impresa. Ulteriore punto di incontro è stata la richiesta, da parte delle associazioni, di un archivio nazionale per le operazioni eseguite in regime di “de minimis”. Durante l'incontro ci si è soffermati sulle criticità legate all'attuazione a livello nazionale della nuova Politica Agricola Comune. «I ritardi e le inefficienze della macchina amministrativa, richiedono da parte di tutti, ma in particolare del Governo e del Ministero, un'attenzione urgente e del tutto eccezionale». (a.t.)

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