Merci e bestiame La Fiera conquista
POGGIO RENATICO. Migliaia di persone hanno preso d’assalto ieri l’area della zona artigianale, di circa cinque ettari, dove è stata inaugurata la parte espositiva della 10ª edizione della Fiera di...
POGGIO RENATICO. Migliaia di persone hanno preso d’assalto ieri l’area della zona artigianale, di circa cinque ettari, dove è stata inaugurata la parte espositiva della 10ª edizione della Fiera di merci e bestiame. L’organizzazione dell’iniziativa è a cura dell’associazione Merci e bestiame e del Comune con la collaborazione dei volontari di tutte le associazioni poggesi. Dopo la benedizione del parroco don Simone Zanardi, alle 10.30 le autorità hanno proceduto al rituale taglio del nastro. «Nel ringraziare il proprietario dell’area che ci ospita" - ha detto il sindaco Daniele Garuti - ricordo che anche quest’anno la fiera unisce ed aggrega tutte le realtà del nostro territorio comunale e il risultato è perfetto». Anche il presidente dell’associazione Fiera di Merci e Bestiame, Roberto Govoni,ha voluto rimarcare come tutto il paese si sia attivato per dare un aiuto concreto e di sostegno nell’organizzare l’inziativa. «Questa fiera storica - ha spiegato il consigliere regionale Marcella Zappaterra - è ormai un appuntamento fisso per valorizzare le nostre produzioni e fare aggregazione nel mondo agricolo e non». «Diventa importante - ha aggiunto il collega Alan Fabbri - evidenziare questo settore dell'agricoltura che lavora, produce e paga le tasse malgrado che il Governo centrale lo penalizza da vent’anni per le quote latte». La gente ha poi avuto solo l’imbarazzo di quale iniziativa seguire o visitare. Molto ammirata l’esibizione di trebbiatura del grano con macchine d'epoca, letteralmente entusiasti i bambini nel poter ammirare da vicino, e toccarli, dei graziosi vitellini o dei simpatici pony. Molto bello è stato anche partecipare al battesimo della sella e del maneggio. Per gli addetti del settore dell’agricoltura in esposizionè c’era ogni tipo di modello delle attrezzature agricole partendo dalle più antiche per arrivare a quelle all’avanguardia. Un’iniziativa che valorizza le tradizioni agricole di un tempo accanto a quelle in chiave più moderna.
Giuliano Barbieri
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